Ryanair ha reso noto oggi, giovedì 23 luglio, di aver ottenuto la restituzione di 4,2 milioni di euro corrispondenti alla sanzione imposta dall’Agcm, poi cancellata dal Consiglio di Stato dopo che quest’ultimo ha riconosciuto una “discriminazione” nei confronti della compagnia. Nonostante il rimborso della sanzione da 4,2 milioni di euro, precisa il vettore, “restano ancora da versare 440.000 euro di interessi”. Ryanair sta ora sollecitando l’Agcm affinché provveda al pagamento di tale somma ancora dovuta. Nella pronuncia definitiva e vincolante, ricorda la compagnia in un comunicato, il Consiglio di Stato ha accertato che l’Agcm aveva discriminato Ryanair bocciando le proposte di impegno presentate senza instaurare alcun dialogo, mentre aveva invece approvato impegni simili avanzati da altri vettori. Secondo i giudici amministrativi, l’Autorità avrebbe esercitato il proprio potere discrezionale “in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione”.
“Accogliamo con favore la restituzione dei 4,2 milioni di euro relativi a questa sanzione illegittima dell’Agcm, cancellata dal Consiglio di Stato dopo che è stato stabilito che l’Autorità aveva discriminato Ryanair. Tuttavia, vanno rimborsati anche 440.000 euro di interessi, e Ryanair sta chiedendo all’Agcm di versare senza ulteriori indugi le somme ancora dovute”, ha affermato un portavoce della compagnia. “Il verdetto del Consiglio di Stato, secondo cui l’Agcm ha discriminato Ryanair, costituisce una dura censura nei confronti dell’imparzialità e della condotta dell’Autorità. Le parole dei giudici, che hanno definito l’operato dell’Agcm ‘non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione’, sono di per sé eloquenti. La premier Giorgia Meloni deve ora intervenire con urgenza per riformare l’Agcm, la cui credibilità è stata compromessa, così da ripristinare la certezza che l’Autorità tratterà Ryanair in modo equo, imparziale e nel rispetto della legge”, conclude la nota.

