13 Agosto 2026

Romantici o Scapigliati? 70 gradi dipinti raccontano l’Ottocento milanese

Una full immersion nelle atmosfere Ottocento, inseguendo le trasformazioni dell’arte in un secolo denso di eventi e passioni: è l’esperienza che attende i visitatori della mostra Milano da romantica a scapigliata, in arrivo al Castello Visconteo Sforzesco di Novara. Dal prossimo 22 ottobre fino al 12 marzo 2023, oltre 70 capolavori restituiranno tappe e suggestioni…
18 Ottobre 2022
133701 Bossoli C   La commemorazione dei Caduti nelle Cinque Giornate tenuta in Piazza del Duomo il 6 aprile 1848 tempera su carta riportata su tela 71 5 x 100 5 cm
133701 Bossoli C La commemorazione dei Caduti nelle Cinque Giornate tenuta in Piazza del Duomo il 6 aprile 1848 tempera su carta riportata su tela 71 5 x 100 5 cm

Carlo Bossoli, Commemorazione dei caduti delle Cinque Giornate di Milano, 1849. Tempera su carta applicata su tela 71,5 x 100,6 cm. Collezione privata

Novara – Una full immersion nelle atmosfere Ottocento, inseguendo le trasformazioni dell’arte in un secolo denso di eventi e passioni: è l’esperienza che attende i visitatori della mostra Milano da romantica a scapigliata, in arrivo al Castello Visconteo Sforzesco di Novara. Dal prossimo 22 ottobre fino al 12 marzo 2023, oltre 70 capolavori restituiranno tappe e suggestioni di una stagione tumultuosa che ebbe come epicentro Milano, laboratorio sociale e culturale d’avanguardia nella penisola. Sotto la lente della curatrice Elisabetta Chiodini e del comitato scientifico composto da Niccolò D’Agati, Fernando Mazzocca e Sergio Rebora, c’è il periodo compreso tra il secondo e il penultimo decennio del XIX secolo, che in Lombardia vide susseguirsi la caduta del regno napoleonico, il ritorno della dominazione austriaca, le rivolte popolari e le Guerre di Indipendenza, fino alla liberazione del ’59.  Nel corso di otto decenni, in campo artistico le istanze del Romanticismo – legato a doppio filo con l’avventura risorgimentale – sfumano nella Scapigliatura, la bohéme milanese dallo spirito ribelle.
 

Gerolamo Induno, La fidanzata del Garibaldino, 1871, olio su tela, 65 x 85 cm. Collezione privata

A Novara rivivremo questo passaggio cruciale nei dipinti di maestri come Francesco Hayez, Angelo Inganni, Giuseppe Molteni, i fratelli Domenico e Gerolamo Induno, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni. Concepito come un viaggio nel tempo in otto capitoli, l’allestimento si sofferma sui temi, gli eventi e i fenomeni più significativi di questo periodo, come i moti del Risorgimento, cui è dedicata un’intera sezione, o i paesaggi urbani di Giovanni Migliara e Giuseppe Canella, interpreti di un filone oggi non troppo famoso, ma allora sulla cresta dell’onda.

Giovanni Migliara, Veduta di piazza del