COVERCIANO – C’è un nome nuovo che più degli altri in questi giorni sta colpendo Coverciano. Un nome che tra l’altro e soprattutto fa discutere anche all’estero, specialmente in Svizzera. Parliamo di Alessandro Romano, evidentemente fiore all’occhiello delle scelte del nuovo corso del Roberto Mancini 2.0, subito convocato in Nazionale come tassello da presente e futuro del centrocampo azzurro che il commissario tecnico vuol testar già nelle imminenti sfide di Nations League nel corso di questa lunga sosta. Col suo sorriso sta colpendo tutti, ma soprattutto con le sue qualità sta favorevolmente impressionante compagni ed ambiente.
ITALIA FU L’ha voluto il CT. L’ha voluto fortemente. L’ha voluto strappandolo letteralmente alla Svizzera. Con cui Romano aveva svolto ogni percorso del settore giovanile. La corte, serrata nelle ultime settimane, ha chiaramente ingolosito il calciatore, che ha voltato le spalle al suo passato dipinto da intere trafile nel settore giovanile elvetico per scegliere l’azzurro. Nonostante il blitz di Yakin, CT svizzero, che ad agosto volò in Sardegna per spiegar progetto tecnico: ruolo chiave del prossimo decennio, erede di Xhaka. Ma niente da fare: fioccata l’Italia, Romano ha scelto gli azzurri.
RISARCIMENTO Inevitabile sostenere come sulle Alpi non è che l’abbiano presa proprio benissimo. Anche perché su Romano la federazione nel corso degli anni investì: il calciatore del Cagliari siglò un accordo per entrare in un programma di sviluppo, con cui proprio la federazione svizzera si impegnò a dotargli i migliori servizi di crescita. Per ogni calciatore in questione che entra in questo programma di sviluppo, la Federazione sborsa oltre 100mila euro. Per questo adesso la Svizzera sembrerebbe non voler sentir ragioni.. e quella cifra la rivuole indietro. E’ pronta infatti a ricorrere a TAS e Fifa. Attenzione perché, per aver scelto l’azzurro, Romano potrebbe esser chiamato a risarcire la Federazione svizzera della stessa cifra.

