BUCAREST – I pubblici ministeri romeni hanno rinviato a giudizio un cittadino britannico, identificato dalla stampa locale come il controverso influencer della “manosfera” Andrew Tate, per una serie di reati tra cui traffico di minori, riciclaggio di denaro e reati sessuali. Lo rende noto il Guardian, aggiungendo che anche il fratello Tristan è stato rinviato a giudizio per presunta complicità e per aver tentato di intralciare il corso della giustizia.
Alla base del rapporto del Guardian vi è un comunicato stampa diffuso dalla Direzione per l’investigazione della criminalità organizzata e del terrorismo (Diicot) della Romania, che delinea una serie di presunti reati, tra cui il presunto sfruttamento sessuale di una minore trasferita a Luton, nel Regno Unito, a fini di pornografia online. Il testo include anche accuse relative a tentativi di intralciare il corso della giustizia cercando di impedire a un’altra vittima di sporgere denuncia alla polizia.
I due uomini non sono citati per nome nel comunicato stampa, ma le autorità hanno dichiarato che il provvedimento rientra in un’indagine su due cittadini britannici di 38 e 39 anni, membri della stessa famiglia. Le agenzie di stampa nazionale Agerpres, Antena3 e Digi24 li hanno tutti identificati come i fratelli Tate.
Nell’ambito dell’indagine, i pubblici ministeri hanno anche richiesto la confisca di quattro delle loro auto di lusso, per un valore di 825.000 euro. I fratelli devono affrontare procedimenti giudiziari distinti anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

