1 Luglio 2026

Roma – Ucciso a calci e pugni dopo una lite: arrestato un 49enne, l’ipotesi è quella del delitto per gelosia

ROMA - Un uomo di 46 anni è morto dopo essere stato picchiato violentemente all'alba di sabato a Mentana, alle porte di Roma. Per l'omicidio i carabinieri hanno arrestato un 49enne italiano, gravemente indiziato del delitto. L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Tivoli. L'aggressione è avvenuta intorno alle 5 del mattino in via di Sant'Antonio.…
28 Giugno 2026

ROMA – Un uomo di 46 anni è morto dopo essere stato picchiato violentemente all’alba di sabato a Mentana, alle porte di Roma. Per l’omicidio i carabinieri hanno arrestato un 49enne italiano, gravemente indiziato del delitto. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Tivoli.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 5 del mattino in via di Sant’Antonio. A lanciare l’allarme sono stati i sanitari del 118, intervenuti per una lite tra due uomini. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, il 46enne era già riverso a terra in condizioni disperate.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Monterotondo, è morto poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il pestaggio sarebbe scaturito da motivi di gelosia. Il 49enne avrebbe incrociato con la propria auto la vittima mentre stava parlando con una giovane donna, con la quale, secondo gli accertamenti, aveva avuto una breve relazione sentimentale conclusasi alcune settimane prima.

A quel punto, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe aggredito il 46enne colpendolo ripetutamente con calci e pugni fino a provocargli ferite risultate mortali.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri avrebbero inoltre evidenziato che il presunto aggressore fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dei fatti, circostanza che sarà oggetto di ulteriori verifiche nel corso delle indagini.

L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli, a Roma, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e accertare ogni responsabilità. Come previsto dalla legge, il 49enne è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.