6 Luglio 2026

Roma, triplice omicidio Casalotti: presunto killer braccato in tutta Italia. Ma spunta anche l’ipotesi del gesto estremo dopo la strage

Si stringe il cerchio attorno a Hossain Shahadat, il 43enne accusato della strage di Casalotti. Gli inquirenti setacciano stazioni e aeroporti Intanto il quartiere si mobilita per il figlio ventenne, unico sopravvissuto e ricoverato al Gemelli
29 Giugno 2026
Killer Casalotti Roma Shahadat Hossain
Shahadat Hossain, il presunto autore del triplice omicidio di Casalotti (Roma)
Potrebbe essere ancora nascosto a Roma, potrebbe tentare una fuga all’estero per raggiungere la famiglia a Londra, oppure potrebbe aver compiuto un gesto estremo. Sono queste le tre piste principali che stanno seguendo gli investigatori della Polizia di Stato per scovare Hossain Shahadat, il quarantatreenne originario del Bangladesh ricercato in tutta Italia per la strage familiare avvenuta venerdì sera in via Montiglio, nella zona di Casalotti, alla periferia nord-ovest di Roma. L’uomo è ritenuto l’autore del triplice omicidio costato la vita a una coppia di connazionali e alla loro figlia più piccola. L’ultimo segnale del suo cellulare risale alla notte tra venerdì e sabato, quando il telefono ha agganciato una cella telefonica non lontana dal luogo del delitto, prima di venire spento definitivamente.
Le ricerche per rintracciarlo sono state estese immediatamente a tutti i valichi di frontiera, agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie e ai capolinea degli autobus che effettuano corse dirette verso l’estero. Su disposizione della Procura di Roma, che coordina le indagini, la Polizia ha diffuso la fotografia del ricercato su tutti gli organi di informazione e sui canali social. Gli inquirenti hanno invitato chiunque avvistasse l’uomo o avesse informazioni utili a contattare subito la Squadra Mobile al numero di telefono 3346903295.
Nel giro di meno di ventiquattro ore sono già arrivate circa cinquanta segnalazioni da parte dei cittadini, ma purtroppo nessuna di queste ha permesso finora di rintracciare il fuggiasco. Sabato pomeriggio una di queste chiamate ha fatto scattare un controllo urgente su un treno Frecciarossa fermo alla stazione di Bologna, ma le verifiche degli agenti hanno escluso che si trattasse del sospettato.
Le indagini non escludono alcuna ipotesi e le forze dell’ordine stanno setacciando tutti i luoghi che il quarantatreenne frequentava di solito, ascoltando anche tutte le persone a lui vicine. Nel passato recente dell’uomo c’è una richiesta di permesso di soggiorno presentata a maggio dello scorso anno presso la Questura di Frosinone, mentre la moglie e i figli vivono in Inghilterra, motivo per cui si teme il tentativo di espatrio.
Nella terribile strage hanno perso la vita Kamal Uddin, di trentanove anni, la moglie Hosnejahan Momotaj, di trentotto anni, e la loro bambina Arowa, di cinque anni, tutti cittadini originari del Bangladesh. L’unico sopravvissuto al massacro è il figlio maggiore della coppia, Onion, un ragazzo di venti anni che si trova ora ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli. Il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico a causa di una frattura cranica con ematoma. Al momento il ragazzo è vigile e orientato, ma i medici mantengono la prognosi riservata.
La Polizia sta cercando di fare piena luce sul movente del delitto, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella della pista passionale. Gli agenti stanno analizzando i tabulati del telefono del ricercato e i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona di Casalotti. Secondo una prima ricostruzione, il presunto assassino si era invaghito da tempo della donna di trentotto anni, tormentandola con attenzioni che lei aveva sempre rifiutato. Venerdì sera l’uomo si sarebbe presentato nell’abitazione della famiglia e, dopo aver ricevuto l’ennesimo rifiuto da parte della donna, avrebbe perso il controllo uccidendo lei e la figlia piccola.