27 Giugno 2026

Roma, tragica follia in casa: lite tra fratellastri finisce in omicidio, la vittima aveva 38 anni

La lite scoppiata per futili motivi davanti alla compagna dell'aggressore. Inutili i soccorsi al Gemelli: la vittima è deceduta il giorno dopo il ferimento
26 Giugno 2026
polizia volante ceccano frosinone
Immagine di repertorio
Una banale discussione in casa si è trasformata in un dramma terribile a Roma, nel quartiere di Primavalle. Cristiano Manca, un uomo di 38 anni, è morto in ospedale dopo essere stato accoltellato dal suo fratellastro più giovane, il 28enne Daniele D’Agnelli. L’aggressione è avvenuta nella tarda serata di mercoledì 24 giugno, all’interno di un appartamento che si trova in via Federico Borromeo, nella zona nord-ovest della Capitale.
Tutto è iniziato poco dopo le ore 21:30. Tra i due fratellastri, divisi da dieci anni di differenza, è scoppiato un violento litigio per motivi da poco conto. Dalle parole si è passati subito ai fatti: nel culmine della rabbia, il ragazzo di 28 anni ha afferrato un coltello e ha colpito il fratello maggiore con un fendente preciso, che lo ha raggiunto sotto l’ascella.
In quel momento nell’appartamento c’era anche un’altra persona: si tratta della compagna di Daniele D’Agnelli, una donna romana di 56 anni. È stata proprio lei, spaventata da quello che stava succedendo, a chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto. Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli agenti delle volanti della Questura di Roma e gli operatori sanitari del 118.
Le condizioni di Cristiano Manca sono apparse subito disperate. I soccorritori lo hanno caricato in ambulanza e trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli. Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, l’uomo non ce l’ha fatta ed è deceduto nel tardo pomeriggio di giovedì.
Per il fratellastro la situazione si è pesantemente aggravata. Subito dopo il fatto, gli agenti di polizia lo avevano arrestato con l’accusa di tentato omicidio, rinchiudendolo nel carcere romano di Regina Coeli. Adesso che la vittima è morta, l’accusa per il 28enne è diventata ufficialmente quella di omicidio volontario. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno messo sotto sequestro l’appartamento di via Borromeo. Gli investigatori hanno già ascoltato la donna di 56 anni che ha assistito alla scena, e ora stanno lavorando per capire con esattezza cosa abbia scatenato la lite furiosa finita in tragedia.