Quando i carabinieri sono arrivati sul posto si sono trovati davanti ad una scena drammatica: il 47enne era completamente fuori controllo, barcollante e alterato, probabilmente a causa di un mix di alcol e droga. Aveva anche diverse ferite e tagli sul viso, di cui non ha voluto spiegare l’origine. All’interno dell’appartamento si trovava la vittima, una donna romana di 48 anni, terrorizzata per l’accaduto.
Alla vista dei militari l’uomo ha perso definitivamente la testa. Si è rifiutato di dare i propri documenti e, all’improvviso, si è scagliato contro i carabinieri tirando un violento pugno al collo a uno dei militari. Per bloccarlo è stato necessario l’aiuto di altre pattuglie arrivate in supporto, che sono riuscite a immobilizzarlo prima che la situazione peggiorasse ulteriormente.
Il bilancio della notte di violenza vede due persone in ospedale: il carabiniere aggredito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al San Giovanni, dove i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 7 giorni per le lesioni subite; anche l’aggressore è finito in ospedale per curare le ferite al volto e smaltire l’effetto delle sostanze assunte.
Intanto, per proteggere la donna è stata immediatamente attivata la procedura d’urgenza del “Codice Rosso” ed è stato aggiornato il “Sistema Scudo”, l’applicazione delle forze dell’ordine pensata proprio per monitorare i soggetti violenti e prevenire i femminicidi. Al momento il 47enne si trova in ospedale piantonato a vista dai militari, in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

