21 Agosto 2026

Roma, svaligiata la casa della storica dell’arte Donella Bossi Pucci: colpo da 800mila euro

La banda ha colpito a Ferragosto a due passi dal Quirinale: disattivato l'allarme nell'appartamento e smurate due casseforti piene di gioielli
21 Agosto 2026
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Immagine di repertorio
Un furto incredibile e studiato nei minimi dettagli è stato messo a segno a Roma nel periodo di Ferragosto. I ladri hanno ripulito la casa di Donella Bossi Pucci, nota storica dell’arte, portando via un bottino enorme composto da gioielli. Il colpo è avvenuto in una zona centralissima e super sorvegliata della Capitale, a pochissima distanza dal Quirinale e dalla stessa Questura.

A accorgersi di tutto è stata la proprietaria la domenica successiva a Ferragosto. Quando è tornata a casa dopo la pausa festiva, la donna ha trovato la porta d’ingresso spalancata e l’intero appartamento completamente messo a soqquadro dai malviventi. I ladri hanno sfruttato il momento perfetto perché nei giorni di Ferragosto il centro di Roma si svuota e il quartiere si presenta semi-deserto. La banda ha avuto tutto il tempo di muoversi senza sollevare sospetti e di agire con la massima calma.

Come prima cosa i criminali sono riusciti a manomettere il sistema di allarme, che infatti è risultato malfunzionante. Subito dopo hanno estratto e smurato ben due casseforti distinte, ognuna delle quali conteneva preziosi per un valore di circa 400mila euro.

Il caso è in mano agli investigatori della Polizia di Stato, che hanno confermato la notizia. Ci sono alcuni dettagli che spingono chi indaga a ipotizzare l’azione di veri professionisti del crimine. Sulla porta d’ingresso non è stato trovato infatti alcun segno evidente di effrazione, quindi i ladri potrebbero aver usato chiavi speciali o copie perfette. Inoltre nessuno nel palazzo o nella via si è accorto di nulla durante il colpo.

Ora le indagini della Squadra Mobile si muovono su più fronti per trovare i colpevoli. Gli specialisti della Scientifica hanno setacciato l’abitazione alla ricerca di impronte digitali o tracce biologiche lasciate dai malviventi. Contemporaneamente gli agenti hanno avviato le audizioni dei collaboratori domestici della donna e del portiere dello stabile per ricostruire eventuali movimenti anomali nei giorni precedenti. Un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, ora al vaglio per individuare i mezzi usati dalla banda per la fuga.