9 Luglio 2026

Roma – Strage Casalotti: spunta anche l’ombra del racket. Le altre piste seguite: caccia all’uomo in tutta Italia

Nuova pista investigativa sul massacro della famiglia a Casalotti: si indaga per estorsione. Massima allerta in aeroporti e stazioni per scovare il killer, attese in settimana le autopsie sulle tre vittime
30 Giugno 2026
Shahadat Hossain roma killer casalotti
Shahadat Hossain, il presunto killer della strage familiare di Casalotti
Dietro alla terribile strage di Casalotti potrebbe esserci una brutale vendetta legata a un giro di estorsioni e soldi. Oltre alla pista passionale, inizialmente indicata da alcuni membri della comunità bangladese, gli investigatori della Squadra Mobile di Roma stanno ora seguendo con attenzione questa nuova ipotesi sul triplice omicidio avvenuto venerdì sera.
Le vittime, lo ricordiamo, sono Kamal Uddin Babul (39 anni), sua moglie Jahan Hosne Momotay (38 anni) e la loro figlioletta Islam Arowa di soli 8 anni. L’uomo attivamente ricercato per il massacro si chiama Shahadat Hossain. Sui social si è descritto come il rappresentante a Roma del Partito Nazionalista Bangladese (BNP), il principale partito politico del Bangladesh. La sua foto è stata diffusa e la questura ha già ricevuto più di sessanta segnalazioni da parte dei cittadini.
Le forze dell’ordine hanno fatto scattare una vera e propria caccia all’uomo. Ci sono posti di blocco sulle strade, controlli approfonditi nelle stazioni dei treni, ai capolinea dei bus che vanno all’estero, negli aeroporti e ai confini d’Italia. La polizia setaccia anche i casolari abbandonati, dove il fuggitivo potrebbe essersi nascosto per pianificare la fuga. Gli investigatori non escludono nemmeno l’ipotesi di un gesto estremo.
Hossain è scappato scalzo e si è liberato subito del cellulare per non farsi rintracciare, il che fa pensare che qualcuno lo stia aiutando a nascondersi. Si sa che l’anno scorso aveva chiesto la protezione internazionale alla questura di Frosinone e che ha la moglie e i figli in Inghilterra: l’ipotesi è che stia tentando di superare la frontiera per raggiungerli.
La polizia ha scoperto che anche il padre della vittima (Kamal Uddin) aveva ricevuto delle minacce legate a questo giro di denaro. Gli inquirenti hanno interrogato per ore il fratello del ricercato per raccogliere elementi utili, ma le indagini sono rese difficili dalla scarsa collaborazione da parte della comunità bangladese. Sotto la lente degli investigatori ci sono anche i vecchi messaggi social scritti da Hossain a maggio, quando si definiva “responsabile dell’organizzazione” del suo partito.
Nel frattempo, le salme delle vittime sono state portate presso l’Istituto di Medicina Legale dell’università Cattolica. Domani, mercoledì 1° luglio, il Tribunale affiderà l’incarico per le autopsie, che verranno eseguite in settimana. Ieri  sera, infine, tutto il quartiere di Casalotti si è stretto attorno al dolore dei parenti con una fiaccolata per ricordare la famiglia distrutta.