25 Luglio 2026

Roma, Spinaceto – Nelle case popolari spuntano droga e armi: quattro arresti tra i clan Spada e Casamonica

Controlli a tappeto contro lo spaccio e l'illegalità. Coinvolte le unità cinofile e i tecnici di Acea, Ater e Italgas per stanare i furti di luce e gas
18 Luglio 2026
carabinieri pofi notte suicidio
Maxi operazione di controllo dei Carabinieri a Spinaceto, dove i militari hanno setacciato da cima a fondo i tre palazzi del complesso delle case popolari. L’attività delle forze dell’ordine si è concentrata in particolare sulla ricerca di armi e droga. Il bilancio finale dell’operazione è di quattro persone ammanettate, nello specifico tre donne e un uomo, tutte appartenenti alle note famiglie Spada e Casamonica. Per loro l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Durante le perquisizioni all’interno degli appartamenti il personale dell’Arma ha scovato un grosso quantitativo di droga, che sfiora quasi il peso complessivo di un chilo. I Carabinieri hanno recuperato precisamente 261 grammi di marijuana, 241 grammi di cocaina,210 grammi di hashish e infine 22 grammi di crack. Insieme alla sostanza stupefacente i militari hanno trovato e sequestrato anche tutto il materiale che serve per confezionare le singole dosi, due sciabole e la somma in contanti di 3.295 euro, considerata dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
I controlli nel quartiere non si sono però limitati agli arresti, poiché sono stati denunciati a piede libero anche altri cinque soggetti. Queste persone sono indiziate a vario titolo di reati che vanno dalla detenzione abusiva di armi al furto aggravato di energia elettrica e gas, fino all’invasione di terreni o edifici e all’invasione di terreni demaniali.
Al maxi blitz hanno partecipato moltissimi reparti specializzati, tra cui le unità cinofile con i cani antidroga, le Aliquote primo intervento denominate Api e i Carabinieri dell’Ottavo Reggimento Lazio. Insieme a loro si è attivato anche il personale tecnico di Acea, Areti, Ater e Italgas, utile per scoprire gli allacci abusivi ai contatori e le occupazioni illegali.
Una delle donne è stata poi accompagnata direttamente nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, a Roma. Le altre tre persone sono state invece sottoposte al regime degli arresti domiciliari, dove rimarranno in attesa di essere giudicati dal Tribunale di Roma con il rito direttissimo.