Tutto è iniziato domenica sera, intorno alle 23:00, in via di Centocelle. Fuori da un centro sportivo è scoppiata una violenta lite per futili motivi tra alcuni cittadini sudamericani. Le parole sono diventate presto minacce, fino a quando la situazione è degenerata. Sotto gli occhi terrorizzati di decine di testimoni che hanno assistito alla scena, un uomo di 52 anni ha tirato fuori una falce. Ha inseguito il ragazzo di 29 anni e lo ha colpito con violenza per ben tre volte, ferendolo gravemente al braccio, alla spalla e all’addome, lasciandolo a terra in una pozza di sangue.
Subito è scattato l’allarme al 112. Le volanti della Polizia hanno trovato una situazione di forte tensione ed hanno raccolto le prime testimonianze. Nel frattempo, l’ambulanza ha trasportato d’urgenza il ferito all’ospedale ‘Vannini’. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ora il giovane si trova in coma farmacologico, con la prognosi riservata.
Gli investigatori si sono messi subito a caccia dell’aggressore. Grazie alle precise indicazioni dei familiari della vittima, gli agenti sono riusciti a rintracciare il presunto colpevole, anche lui peruviano, nella mattinata di lunedì. L’uomo si nascondeva in un casolare nella zona de La Rustica. Quando i poliziotti hanno bussato alla sua porta, hanno trovato la prova schiacciante: i vestiti che indossava erano ancora visibilmente sporchi del sangue della vittima. L’arma usata per il violento attacco, invece, è sparita e non è stata ancora ritrovata.
Il cinquantaduenne è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria ed è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli. L’accusa pesantissima nei suoi confronti è di tentato omicidio.

