2 Settembre 2026

Roma – Ragazzo 16enne picchia la madre e chiama il 112: la donna muore in ospedale

ROMA - Ha aggredito violentemente la madre e subito dopo ha chiamato il 112 per raccontare quanto era appena accaduto. È quanto avrebbe riferito agli operatori un ragazzo di 16 anni, protagonista della tragedia avvenuta a Centocelle, nella periferia est di Roma. La vittima è una donna di 50 anni, soccorsa all'interno dell'abitazione dove viveva…
31 Agosto 2026

ROMA – Ha aggredito violentemente la madre e subito dopo ha chiamato il 112 per raccontare quanto era appena accaduto. È quanto avrebbe riferito agli operatori un ragazzo di 16 anni, protagonista della tragedia avvenuta a Centocelle, nella periferia est di Roma.

La vittima è una donna di 50 anni, soccorsa all’interno dell’abitazione dove viveva con il figlio. Trasportata in condizioni disperate al Policlinico Tor Vergata, è morta dopo poche ore a causa delle gravi ferite riportate.

Quando le forze dell’ordine sono intervenute nell’edificio, il sedicenne si trovava all’esterno, con la maglietta sporca di sangue. La madre, invece, era ancora nell’appartamento al primo piano e respirava quando sono arrivati i soccorritori.

Il giovane è stato successivamente trasferito nel reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I. Secondo quanto riportato dal Messaggero, il ragazzo avrebbe già avuto in passato alcuni problemi e sarà nuovamente ascoltato dagli investigatori della Procura minorile, alla presenza degli psicologi.

Restano da chiarire le circostanze esatte dell’aggressione. Saranno gli accertamenti degli investigatori a stabilire cosa sia accaduto all’interno dell’appartamento e cosa abbia provocato la violenta reazione del ragazzo.

Madre e figlio vivevano nello stabile da circa tre anni. I vicini, secondo quanto riferito, non avrebbero mai segnalato particolari problemi e nemmeno nel pomeriggio dell’aggressione avrebbero sentito urla o richieste di aiuto.

La donna, molto conosciuta nella zona, svolgeva diversi lavori, tra cui quello di badante e dog sitter. Il padre del ragazzo si sarebbe invece allontanato dalla famiglia da tempo.

Il sedicenne resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Gli ulteriori interrogatori e gli accertamenti dovranno contribuire a ricostruire la dinamica della tragedia.