8 Settembre 2026

Roma – Picchiato e sequestrato per un debito di droga: cinque persone indagate

ROMA - Cinque persone sono destinatarie di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto a Ostia. Tre indagati sono stati raggiunti dalla custodia cautelare in carcere, mentre per altri due è stato disposto il divieto di dimora. Le accuse contestate,…
7 Settembre 2026
carabinieri ostia
Una pattuglia dei carabinieri di Ostia

ROMA – Cinque persone sono destinatarie di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto a Ostia. Tre indagati sono stati raggiunti dalla custodia cautelare in carcere, mentre per altri due è stato disposto il divieto di dimora.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni aggravate e violenza privata.

L’operazione è condotta dai carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, con le indagini svolte dal Nucleo operativo e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

L’inchiesta è partita dopo un’aggressione con sequestro di persona avvenuta il 29 luglio scorso in piazza Lorenzo Gasparri, a Ostia, area storicamente segnalata per la presenza di attività di spaccio e per interessi criminali riconducibili al clan Spada.

La vittima è un uomo di 30 anni, ritenuto dagli investigatori vicino a un gruppo criminale attivo nello spaccio di droga a Tor Bella Monaca.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 30enne avrebbe contratto con il proprio gruppo un debito di circa 1.500 euro, legato all’ammanco di alcune dosi di crack. L’uomo si sarebbe quindi rifugiato a Ostia, dove sarebbe stato riconosciuto da alcune persone ritenute vicine alla gestione della piazza di spaccio.

Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, il 30enne sarebbe stato fermato, immobilizzato e picchiato. Successivamente sarebbe stato condotto all’interno di un locale al piano terra, dove sarebbe stato tenuto sotto sorveglianza da una delle persone coinvolte.

Il sequestro sarebbe stato collegato proprio alla richiesta di restituzione del denaro ritenuto dovuto per la droga.

Gli elementi raccolti dai carabinieri sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento penale. Per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.