Paura per decine di famiglie ieri pomeriggio a Mentana, alla periferia di Roma, nel centro sportivo Reds Mezzaluna. Una fuga improvvisa e anomala di cloro ha creato una nube tossica che ha intossicato dieci persone. Tra i colpiti ci sono otto bambini con meno di dieci anni, un ragazzo di quindici anni e un adulto. Tra questi, un bimbo di soli cinque anni è stato trasportato d’urgenza in ospedale dai sanitari del 118 in codice rosso, ma per fortuna non è in pericolo di vita. Ora le autorità dovranno fare luce su cosa sia accaduto all’interno della struttura.
I Carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno avviato subito le indagini e si stanno concentrando principalmente su due piste. La prima ipotesi riguarda un guasto meccanico, cioè un’anomalia del macchinario che si occupa della miscelazione automatica del cloro e del motore che fa ricircolare l’acqua. La seconda ipotesi è invece quella di un errore procedurale, ovvero una svista o una manovra sbagliata da parte del personale della piscina durante le fasi di gestione e regolazione della sostanza disinfettante.
Per consentire tutti gli accertamenti tecnici la vasca è stata temporaneamente chiusa. Gli ispettori della Asl di zona, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, hanno eseguito una serie di campionamenti sull’acqua per determinare l’esatta concentrazione chimica presente al momento dell’incidente e hanno messo sotto controllo i sistemi di somministrazione del cloro. I titolari della struttura e il responsabile dell’impianto natatorio sono già stati ascoltati.
Il panico è scattato quando le persone presenti nella struttura, circa cinquanta clienti in quel momento, hanno avvertito un forte bruciore agli occhi e gravi difficoltà respiratorie. Tutti si sono visti costretti ad abbandonare di corsa le vasche e l’impianto per mettersi in salvo. Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118 per prestare le prime cure. Tra i contagiati si registrano anche tre fratelli ricoverati in codice giallo. Per il bambino di cinque anni in codice rosso è stato invece necessario il trasporto in ospedale per somministrare subito una terapia di supporto con l’ossigeno.

