Il gip del Tribunale di Roma ha disposto il sequestro preventivo di alcune strutture presenti all’interno del Parco Caracalla, area di ritrovo dell’estate romana in viale Guido Baccelli, nel cuore della Capitale.
Il provvedimento nasce da un’indagine su allestimenti e manufatti installati nell’area eventi, a ridosso delle Terme di Caracalla e del rione San Saba, zona sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico.
Gli accertamenti, avviati dopo un esposto, si sono concentrati su container, bar e servizi igienici chimici. Secondo l’ipotesi dell’accusa, alcune opere non sarebbero state previste dalle autorizzazioni rilasciate dalla Soprintendenza speciale archeologica oppure sarebbero state realizzate in modo difforme rispetto a quanto autorizzato.
Nel provvedimento, il giudice rileva che parte delle strutture apparirebbe realizzata solo parzialmente in linea con i permessi ottenuti. Opere differenti per numero, dimensioni, tipologia e collocazione, si legge, comporterebbero una trasformazione dell’area diversa da quella valutata e ritenuta compatibile dall’amministrazione.
Dopo un primo rigetto della richiesta, il gip ha riesaminato gli atti alla luce della documentazione integrativa depositata dalla Procura. Considerata anche l’assenza, allo stato, di una data certa per la chiusura della manifestazione, è stato quindi disposto il sequestro preventivo di alcune strutture del Parco Caracalla.

