Una serata da incubo quella vissuta da due autisti dell’Atac a Roma. Due episodi distinti che rimettono al centro del dibattito la sicurezza dei lavoratori sui mezzi pubblici, tra rapine a mano armata e aggressioni causate dal traffico.
Il primo fatto è successo intorno alle 22:30 di ieri a Castelverde. Un autista di 48 anni della linea 045, arrivato al capolinea di via Ortona de’ Marsi, è sceso dal mezzo. Uno sconosciuto gli si è avvicinato per chiedere l’orario della partenza successiva e poi si è allontanato.
Mentre aspettava di ripartire, il conducente ha telefonato alla moglie. In quel momento lo stesso uomo lo ha aggredito alle spalle. Armato di pistola, il bandito lo ha minacciato e rapinato di soli 20 euro, per poi fuggire nel buio.
Sotto shock, l’autista ha camminato per un chilometro fino a largo Rotello, da dove ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di San Vittorino Romano per avviare le indagini. L’uomo, molto agitato, è stato trasportato al policlinico Casilino.
Quasi negli stessi momenti, una conducente della linea 982 ha vissuto tre ore di panico al Villaggio Olimpico. Intorno alle 21:00, in via Unione Sovietica, la strada era completamente bloccata dalle auto parcheggiate da chi era andato allo stadio per il concerto di Max Pezzali. Il bus è rimasto incastrato, impossibilitato a muoversi. Giovanni Forti, consigliere di Sinistra civica ecologista nel municipio XV, è andato sul posto e ha chiamato la polizia locale, ma gli agenti erano già occupati in altri interventi. Alle forze dell’ordine non è rimasto che dire all’autista di non muoversi.
Poco dopo la mezzanotte la situazione è degenerata. Chi tornava dal concerto voleva passare e ha iniziato a insultare l’autista e a prendere a pugni il bus. La donna, terrorizzata e senza difese, ha avuto un forte attacco di panico. Solo più tardi sono giunti la polizia e il 118, con il personale medico che ha prestato i primi soccorsi alla conducente.

