17 Settembre 2026

Roma – Niente controlli sui rischi e pagamenti in nero: la Finanza chiede la sospensione per un distributore

Oltre alle sanzioni per 16.000 euro, scatta la richiesta di blocco dell'attività per violazione delle norme sulla sicurezza
4 Settembre 2026
guardia di finanza ladispoli
Foto di repertorio
Gravi irregolarità nella gestione del personale, stipendi pagati in contanti e la totale assenza delle misure minime di sicurezza sul lavoro. È questo lo scenario scoperto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma durante un controllo mirato all’interno di una stazione di servizio stradale situata nel VII Municipio. In seguito all’operazione, finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela della legalità economica, è stata già avanzata una proposta di sospensione dell’attività

L’intera attività ispettiva ha fatto emergere una gestione aziendale al di fuori delle regole. A gravare sulla posizione del titolare ci sono le violazioni della normativa sul lavoro sommerso e l’impiego irregolare della forza lavoro, unite alle gravi inadempienze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. A fronte delle prove raccolte, la posizione della società è stata immediatamente segnalata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (I.N.L.), all’I.N.P.S. e all’I.N.A.I.L. Saranno ora questi enti a procedere con gli accertamenti previdenziali e assicurativi e a quantificare i contributi evasi.

L’intervento è stato condotto sul campo dai militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Roma. L’analisi approfondita della documentazione aziendale ha permesso alle Fiamme Gialle di ricostruire i dettagli di una gestione del personale del tutto illecita. Oltre all’impiego irregolare dei dipendenti, i finanzieri hanno accertato l’errata tenuta e conservazione del Libro Unico del Lavoro (L.U.L.). Come se non bastasse, i controlli hanno svelato il sistematico ricorso ai contanti da parte del datore di lavoro per il pagamento degli stipendi, una pratica vietata dall’obbligo normativo che impone l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili proprio per prevenire abusi e sfruttamento.

Il bilancio finale dell’operazione è pesantissimo per il gestore della stazione di servizio. Al termine degli accertamenti, nei confronti del titolare della società sono state irrogate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 16.000 euro. Ma il colpo più duro per l’attività è arrivato dalle verifiche sui locali aziendali: i militari hanno riscontrato la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), fondamentale per la tutela della salute dei lavoratori. Una mancanza che ha spinto i Finanzieri ad avanzare immediatamente agli organi competenti la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale.