Roma, neonato morto soffocato: funerali in ritardo il corpicino di Carlo Mattia era disperso

Date:

Share:

ROMA – Nemmeno il funerale del piccolo Carlo Mattia, morto a tre giorni dalla nascita al Sandro Pertini soffocato dalla sua stessa mamma che si era addormentata durante l’allattamento ha seguito i giusti tempi, allungati da una burocrazia che in un caso così doloroso doveva scorrere senza intoppi.

Invece, è stato celebrato con una settimana di ritardo perché all’anagrafe nessuno aveva trasmesso la registrazione del neonato. Anche in questo caso, denunciano i suoi genitori nell’esposto presentato in procura il 9 febbraio scorso, «va censurata la superficialità del nosocomio».

Carlo Mattia era nel letto con la sua mamma nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, nella stanza 29 del reparto Maternità. È morto schiacciato

━ more like this

Roma – Strage di Fidene: confermato in Appello l’ergastolo per Claudio Campiti

ROMA - La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha confermato l'ergastolo per Claudio Campiti, l’uomo responsabile della strage avvenuta a Fidene l’11 dicembre 2022....

Incidente shock in Canada: la moto finisce incastrata sul semaforo

Un incidente stradale dalle dinamiche surreali ha lasciato i testimoni increduli: una motocicletta, dopo un violento impatto con un'auto, è rimasta letteralmente infilzata in cima...

Piacenza – Donna e figli scomparsi, oggi si deciderà come proseguire le ricerche

PIACENZA - Sarà presa oggi, al termine di una serie di riunioni tra Procura di Piacenza e Prefettura di Udine, sentiti carabinieri, vigili del...

Il Milan affonda, la piazza insorge: chiesta la testa di Furlani

Ha già toccato quasi il tetto delle 50.000 firme su Change.org la petizione per allontanare Giorgio Furlani dal Milan. L'Amministratore delegato rossonero che diventa...

Furto in parrocchia a Perugia: rubano uno zaino e usano la carta per fare acquisti, denunciati

PERUGIA - La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato due persone, un cittadino peruviano del 1994 e una cittadina ecuadoriana del 1997, ritenuti responsabili di...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here