I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito, nelle ultime ore, un piano straordinario di controlli economici e del territorio, concentrando l’attenzione sui quartieri di Testaccio e Ostiense, a cavallo tra i Municipi I e VIII della Capitale, ed estendendo le attività di contrasto all’abusivismo ricettivo anche al centro storico.
L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del I Gruppo Roma e dei Reparti capitolini, ha visto l’impiego di oltre 60 militari, unità cinofile, Baschi Verdi e il supporto di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia, è stata orientata in modo capillare verso le strutture ricettive, i minimarket e gli esercizi di vicinato che alimentano la movida locale.
Nel corso delle attività sono stati eseguiti complessivamente 109 interventi di natura economico-finanziaria, un dispositivo ad alto impatto che ha permesso di monitorare gli esercizi commerciali della zona. Un primo e rilevante filone ha riguardato proprio la tutela del settore turistico-alberghiero nel cuore della Capitale, dove i militari hanno individuato 2 hotel abusivi operanti in totale difformità rispetto alle autorizzazioni possedute.
Le strutture si celavano dietro la presentazione di SCIA multiple, dichiarate formalmente come distinte attività ricettive extra-alberghiere (quali affittacamere o case vacanza) per aggirare i più stringenti vincoli normativi e fiscali.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno invece svelato l’esistenza di una vera e propria gestione unitaria ed imprenditoriale, con tanto di reception centralizzata, erogazione di servizi centralizzati e configurazione tipica dell’impresa alberghiera.
Oltre alle sanzioni amministrative comminate per complessivi 40.000,00 euro, è stata inoltrata formale richiesta a Roma Capitale per l’immediata chiusura delle attività e la cessazione dei provvedimenti autorizzativi. Parallelamente, sul fronte della sicurezza economico-finanziaria dei locali ispezionati a Testaccio e Ostiense, all’interno di un minimarket gestito da un cittadino cinese, le Fiamme Gialle hanno scoperto e sottoposto a sequestro penale ben 19.827 artifizi pirotecnici.
I fuochi d’artificio erano stoccati in modalità totalmente non conformi alle normative di pubblica sicurezza, rappresentando un grave e immediato pericolo per l’incolumità dei clienti e per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L’azione di contrasto alla concorrenza sleale nel commercio ha portato complessivamente al sequestro di oltre 235.777 prodotti tra irregolari e contraffatti.
Nel dettaglio, sono stati eseguiti sequestri amministrativi ai sensi del Codice del Consumo per 203.805 articoli (giocattoli, prodotti tessili, casalinghi, souvenir) non conformi agli standard di sicurezza, con la contestazione di sanzioni amministrative per oltre 14.683 euro. Parallelamente, i controlli anti-contraffazione hanno portato al sequestro di altri 31.972 articoli con marchio Apple contraffatto.
Un’aliquota significativa di tali merci è stata intercettata proprio nell’ambito del monitoraggio mirato sui negozi di casalinghi e vicinato. In 16 minimarket sono state riscontrate 10 irregolarità. Sotto il profilo del contrasto all’economia sommersa e allo sfruttamento della manodopera, l’ispezione dei locali controllati ha permesso inoltre di scovare 13 lavoratori totalmente in nero, impiegati senza alcun regolare contratto di lavoro e privi di qualsiasi copertura previdenziale e assicurativa.
All’interno di bar e sale slot, le Fiamme Gialle hanno individuato 8 slot machine funzionanti al di fuori dell’orario consentito dalle norme comunali a tutela della ludopatia, elevando una sanzione amministrativa di 3.600 euro. Sul fronte della tutela fiscale, su 76 controlli strumentali complessivamente effettuati sul territorio, 46 hanno evidenziato irregolarità.
Di queste violazioni fiscali complessive, ben 29 omesse memorizzazioni dei corrispettivi e 7 omessi collegamenti telematici tra i terminali POS e i registratori telematici (RT) sono stati contestati specificamente all’interno dei predetti esercizi di vicinato e minimarket. Agli atti di reato e amministrativi si aggiunge, inoltre, l’accertamento dell’omesso pagamento di due canoni RAI.
Sono stati inoltre sottoposti a verifica 2 distributori di carburante della zona per la verifica della corretta comunicazione dei prezzi praticati al MIMIT. L’operazione si è estesa parallelamente anche alle arterie stradali d’accesso ai quartieri con mirati posti di blocco: i militari hanno eseguito 5 controlli sulla circolazione delle merci su strada e verificato 91 mezzi e 109 soggetti. Il controllo stradale ha portato alla contestazione di 1 violazione al Codice della Strada e al fermo amministrativo di un ciclomotore.

