27 Ottobre 2026

Roma – Maxi sequestro di GPL a Bracciano: autocisterna viaggiava con 1.800 litri di gas in contrabbando

La Guardia di Finanza ferma un'autocisterna: denunciati autista e titolare. Il carico "in nero" viaggiava senza controlli di sicurezza e con documenti falsificati
27 Ottobre 2026
Foto d'archivio
Maxi sequestro di GPL da parte della Guardia di Finanza di Roma, che nel territorio di Bracciano ha intercettato un’autocisterna con oltre 1.800 litri di combustibile trasportati in contrabbando. L’operazione, condotta dai Finanzieri della Compagnia di Ladispoli nell’ambito dei controlli stradali ordinari, ha portato al blocco del mezzo pesante e alla denuncia sia del conducente sia del legale rappresentante della società proprietaria del veicolo, un’azienda attiva nel commercio di combustibili per uso domestico.

Il controllo ha fatto emergere fin da subito macroscopiche incongruenze tra i documenti fiscali esibiti e il carico effettivo. Il documento di accompagnamento telematico (e-DAS) attestava infatti il trasporto di appena 200 litri di prodotto. Tuttavia, la strumentazione interna dell’autocisterna segnalava una volumetria dieci volte superiore. Per verificare l’esatta entità della frode in sicurezza, i militari hanno trasferito il mezzo presso un operatore specializzato per le operazioni di svuotamento e pesatura tecnica. Gli accertamenti hanno confermato la presenza di ben 1.820 litri di GPL completamente “in nero”, privi di qualsiasi titolo legittimante.

L’intero carico illecito e il veicolo sono stati messi sotto sequestro. I due responsabili dovranno ora rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Civitavecchia del reato di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

Oltre al danno all’erario per l’evasione di accise e IVA, la Guardia di Finanza sottolinea l’altissimo rischio per la sicurezza pubblica. La commercializzazione di gas liquefatti al di fuori dei canali ufficiali elude infatti i controlli di prevenzione incendi. La vendita successiva a depositi abusivi o clienti finali, privi di sistemi certificati, espone intere aree urbane al pericolo concreto di fughe di gas ed esplosioni pericolose.