21 Agosto 2026

Roma – L’ombra della ‘caccia allo straniero’ dietro la sparatoria alla periferia est: caccia alla banda

Quattro giovani a bordo di un'auto chiara sparano con armi a piombini a Torre Angela, Romanina e Tor Sapienza. Feriti quattro immigrati, tra cui un rider. I carabinieri indagano sul movente razziale
11 Agosto 2026
roma carabinieri notte Eur
Foto d'archivio
I carabinieri stanno indagando su una vera e propria caccia allo straniero che ha seminato il panico nella periferia est di Roma. Quella che sembra a tutti gli effetti una spedizione punitiva organizzata contro i migranti è avvenuta nella notte di sabato, lasciando a terra quattro cittadini stranieri feriti. I colpi sono stati esplosi da un’auto in movimento e, secondo quanto accertato dagli investigatori, si è trattato di spari a piombini, probabilmente partiti da un’arma ad aria compressa.

La ricostruzione dei fatti fa paura. I testimoni hanno raccontato di un’auto chiara che, nel cuore della notte, ha iniziato a battere le strade dei quartieri periferici della Capitale cercando dei bersagli. A bordo della vettura c’erano quattro ragazzi. La banda ha aperto il fuoco la prima volta nella zona di Torre Angela, poi si è spostata verso la Romanina (nella zona del Tuscolano) e ha finito la sua corsa a Tor Sapienza. Un vero e proprio giro programmato per colpire nel mucchio.

I quattro feriti sono tutti ragazzi immigrati che si trovavano in strada. Fortunatamente nessuno di loro è in pericolo di vita e hanno riportato solo lesioni lievi, ma lo spavento è stato enorme. Tra di loro c’è anche un lavoratore, un rider pakistano di 35 anni che è stato centrato da un piombino mentre faceva le consegne in via del Torraccio di Torrenova. Sempre nel quartiere di Torre Angela è stato colpito un altro migrante in via Francesco Cozza.

Successivamente la macchina chiara si è spostata in via Bernardino Alimena e infine l’ultimo attacco è avvenuto in via Giovanni Capranesi, a Tor Sapienza. Oltre al rider, a rimanere feriti sono stati un altro cittadino pakistano di 24 anni, un indiano di 31 anni e un nigeriano di 28 anni.

I carabinieri della compagnia di Frascati, che si stanno occupando del caso, hanno già ascoltato le quattro vittime. C’è un dettaglio strano in questa storia: tutti i feriti hanno spiegato che da dentro l’auto non è stato urlato nessun insulto razzista prima degli spari. Nonostante questo silenzio, gli investigatori continuano a seguire la pista dell’odio razziale.

Ora è caccia aperta ai quattro aggressori. Al momento l’indizio principale nelle mani delle forze dell’ordine è proprio il colore chiaro della macchina utilizzata per il raid. I carabinieri stanno già raccogliendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle vie colpite e nelle zone vicine per riuscire a individuare la targa del veicolo e dare un nome ai responsabili.