Tutto è iniziato quando il pensionato si è avvicinato al contenitore. Non appena ha sollevato il coperchio della vasca, è scattato il violentissimo attacco: le vespe si sono avventate su di lui e lo hanno punto ripetutamente in varie parti del corpo. Sul posto è dovuto intervenire d’urgenza l’etologo Andrea Lunerti per eliminare il pericolo e recuperare il nido in sicurezza. L’esperto ha documentato l’accaduto in un video, spiegando che l’intervento è avvenuto alle 12:30 sotto un sole cocente, con temperature che superavano i 36 gradi.
A quell’ora e con quel caldo torrido, l’unico insetto in grado di nidificare e resistere dentro un contenitore di plastica bollente è proprio la vespa cartonaia (nome scientifico Polistes dominula). L’anziano è salvo per miracolo: l’esperto ha chiarito che le punture ripetute subite dall’uomo hanno immesso nel suo corpo una quantità di veleno tale da rischiare lo shock anafilattico.
Lunerti ha infine lanciato un avviso importante per tutti: durante la stagione estiva le persone girano svestite e senza protezioni sulla pelle, diventando bersagli vulnerabili. Bisogna prestare la massima attenzione perché queste vespe sono solite nidificare ovunque e di nascosto all’interno degli spazi domestici.

