Il primo colpo è avvenuto nel cuore della notte. I due si sono avvicinati a un ragazzo in strada con la scusa degli spiccioli. All’improvviso lo hanno aggredito alle spalle e gli hanno strappato dal collo una catenina d’oro con un ciondolo. La vittima ha reagito: ne è nata una vera e propria colluttazione in mezzo alla via nel tentativo di riprendersi il gioiello. Alla fine i due ladri sono riusciti a liberarsi e a fuggire a piedi. Il ragazzo derubato è andato subito negli uffici del commissariato di Polizia di San Lorenzo per sporgere denuncia, raccontando tutto e descrivendo benissimo i due aggressori.
Le volanti della Polizia hanno rintracciato i sospetti poco distanti dal luogo della prima aggressione. Gli agenti li hanno fermati per un controllo, ma i due si sono mostrati subito nervosi e hanno iniziato a raccontare storie confuse. I poliziotti li hanno portati in commissariato e lì la prima vittima li ha riconosciuti subito. Inoltre, durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso ai due ragazzi proprio il ciondolo rubato poco prima.
E proprio mentre i poliziotti stavano scrivendo i verbali della prima denuncia, negli stessi uffici è entrato un altro giovane. Ha raccontato che, pochissimo tempo prima, era stato rapinato a piazzale del Verano con la stessa identica modalità della scusa delle sigarette. Gli agenti hanno controllato subito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e la seconda vittima ha riconosciuto i due ragazzi: erano stati proprio loro a colpire due volte.
Dopo aver messo insieme tutte le prove e le testimonianze, i due ragazzi sono stati arrestati per rapina in concorso. Durante l’udienza di convalida, il giudice (Gip) ha deciso di mandare il diciannovenne agli arresti domiciliari. Il minorenne di 17 anni, invece, è stato trasferito in un centro di prima accoglienza su decisione della magistratura per i minorenni.

