15 Luglio 2026

Roma – Giovane sequestrata, brutalizzata e violentata la notte di Natale: dopo 3 anni arriva la condanna per un 32enne

I due si erano conosciuti in un locale della movida romana la sera del 25 dicembre 2023: il giorno dopo è scattato l'appuntamento-trappola
6 Luglio 2026
violenza donne sessuale
Immagine di archivio
Arriva la sentenza di primo grado per una terribile storia di violenza avvenuta a Roma la notte di Natale del 2023. Il tribunale della Capitale ha condannato un uomo romano di 32 anni a sette anni e sette mesi di prigione. L’accusa per lui è di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza che, all’epoca dei fatti, aveva 22 anni (oggi ne ha 25).
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori durante le indagini, tutto è iniziato nel pomeriggio del 25 dicembre di tre anni fa. I due si erano conosciuti qualche mese prima in un locale della movida di Ponte Milvio, nella zona nord di Roma. Con il pretesto di farle gli auguri e regalarle un panettone, il 32enne ha convinto la ragazza a incontrarsi. Ma l’appuntamento si è trasformato subito in un incubo. Appena si sono visti, l’uomo è diventato violento: ha aggredito la giovane a suon di schiaffi e pugni, l’ha presa per i capelli e l’ha costretta a salire con la forza sulla sua macchina. La ragazza ha riportato ferite e lesioni poi giudicate guaribili in venti giorni.
Dopo averla rapita, il trentaduenne si è spostato in alcune zone isolate della città, dove ha assunto della cocaina. Successivamente si è diretto verso la villa della sua famiglia, che si trova nella zona del Quartaccio, alla periferia di Roma. Ed è proprio in questa casa che si sono consumate le violenze più gravi: l’uomo ha chiuso a chiave la ragazza in una stanza che si trova nel piano seminterrato, impedendole di scappare. Lì dentro l’ha tenuta segregata e l’ha costretta a subire ripetuti abusi sessuali per tutta la notte, minacciandola continuamente di morte per non farla urlare e per impedirle di chiedere aiuto.
Per evitare che i familiari si allarmassero, l’aggressore ha tolto il telefono alla vittima e l’ha obbligata a inviare un messaggio rassicurante a sua madre, fingendo che andasse tutto bene.
Soltanto la mattina successiva, il 26 dicembre, la giovane è stata finalmente lasciata libera ed è riuscita a tornare a casa. Sconvolta, ha raccontato tutto ai genitori, che l’hanno portata immediatamente in ospedale per le visite e i controlli medici del caso. Il giorno dopo, la ragazza si è presentata prima al commissariato di Polizia “Prati” e poi negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Roma per firmare la denuncia. Quindi le indagini, il processo e dopo tre anni la condanna dell’uomo,