La Presidente del Bioparco, Paola Palanza, che è un’etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma, ha commentato la notizia spiegando che i piccoli stanno bene. Al momento, però, non è ancora possibile stabilire se si tratti di maschi o di femmine. Come succede normalmente in natura, la nascita è avvenuta dentro una tana scavata sotto la terra o la sabbia dai genitori. È proprio in questo rifugio sotterraneo che l’intera famiglia trascorre moltissimo tempo durante la giornata. La mamma si sta occupando di allattarli, ma proprio in questo periodo è iniziato anche lo svezzamento.
La professoressa Palanza ha ricordato che i fennec sono un esempio straordinario di adattamento agli ambienti del deserto. Si tratta di piccoli carnivori, parenti stretti delle volpi e degli altri canidi, che hanno sviluppato caratteristiche uniche per sopravvivere alle temperature estreme del Sahara. Il fennec è un animale onnivoro, il che significa che mangia un po’ di tutto. La sua dieta è composta da insetti, lucertole, uccelli, uova e piccoli roditori, ma si nutre anche di vegetali come tuberi e frutta.
La vera particolarità di questo animale sono le sue orecchie grandissime, lunghe ben dieci centimetri. Pensate che le orecchie da sole costituiscono il venti per cento di tutta la superficie del suo corpo. Al contrario, il resto dell’animale è minuscolo, tanto che un fennec adulto pesa appena un chilo. Queste grandi orecchie non servono soltanto a dare al fennec un udito eccellente per sentire ogni minimo rumore, ma lavorano anche come veri e propri pannelli termoregolatori, utili a disperdere il calore in eccesso e a rinfrescare il corpo.

