11 Ottobre 2026

Roma – Dramma all’Amazon di Settecamini: magazziniere di 25 anni muore durante il turno di notte

Il giovane ha accusato un malore improvviso nel deposito. Stabilimento chiuso e sindacati all'attacco: "Subito chiarezza sui ritmi di lavoro"
8 Ottobre 2026
Il deposito di Amazon situato a Settecamini (Foto tratta da Google Maps)
Una notte di lavoro si è trasformata in tragedia a Roma, nello stabilimento Amazon di Settecamini. Un ragazzo di soli 25 anni è morto mentre stava svolgendo il suo turno all’interno del deposito di smistamento denominato “DLZ1”. Il dramma è avvenuto a causa di un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo.

Il giovane, assunto tramite l’agenzia interinale Gi Group, stava lavorando come magazziniere quando si è sentito male. I primi a soccorrerlo sono stati i suoi stessi colleghi. Gli addetti al primo soccorso dell’azienda hanno subito provato a rianimarlo, ma ogni tentativo è stato purtroppo inutile. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata in via Giacomo Peroni, i medici hanno solo potuto constatare il decesso del venticinquenne.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di polizia del commissariato San Basilio per avviare le indagini. Dai primi accertamenti medici sembra che il decesso sia avvenuto per cause naturali, a seguito di un arresto cardiocircolatorio. La salma è stata quindi affidata al medico necroscopo.

La notizia ha sconvolto l’intero stabilimento. I lavoratori presenti e quelli del turno successivo hanno interrotto l’attività su disposizione di Amazon, che ha deciso di chiudere temporaneamente la struttura. L’azienda ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, garantendo massima collaborazione alle autorità.

Sulla vicenda sono intervenuti duramente i sindacati (Cgil e Filt Cgil Roma e Lazio, Nidil Cgil Roma e Lazio e Cgil Rieti Roma Est Valle Aniene). In una nota congiunta hanno chiesto alla magistratura e agli organi di vigilanza di fare piena luce sui ritmi di lavoro, sulle procedure di sicurezza e sull’organizzazione dei turni di notte, dicendo basta al precariato nella logistica.