Al vaglio degli inquirenti la traiettoria dei piombini che hanno ferito la scrittrice Stillitano e altre sei passanti. I residenti: "Si spara dai palazzi"
Paura a Roma, nel quartiere Prati, dove l’ombra di un cecchino seriale sta seminando il panico tra residenti e passanti. Quello che inizialmente sembrava un episodio isolato si sta trasformando in un vero e proprio giallo. Nelle ultime ore, infatti, sono spuntati altri cinque casi di aggressioni simili, portando il bilancio totale a circa sette vittime accertate. Il bersaglio dell’ignoto tiratore sembrano essere principalmente le donne, colpite mentre camminano tranquillamente per strada.
Tutto è iniziato con la denuncia della giornalista e scrittrice
Cristina Stillitano, colpita al braccio da un piombino mentre passeggiava in via della Giuliana
. Subito dopo è emersa la testimonianza di una seconda vittima, la commercialista Angela Perrone, ferita al polpaccio nello stesso tratto di strada. Entrambe hanno riferito di aver avvertito un dolore improvviso e lancinante, seguito dal sangue, senza che attorno a loro ci fosse nessuno.
Il raggio d’azione del misterioso attentatore appare circoscritto: i colpi vengono esplosi nel tratto di marciapiede compreso tra via Bu Meliana e viale delle Milizie, a poca distanza dal Vaticano. L’ipotesi degli inquirenti è che il responsabile utilizzi un’arma ad aria compressa ad alta potenza, sparando dalle finestre o dai balconi dei palazzi circostanti.
I Carabinieri hanno già avviato una serie di perquisizioni mirate nella zona e stanno stringendo il cerchio attorno a quattro sospettati. Nel frattempo, i commercianti e i residenti del quartiere descrivono un clima di forte apprensione: molti raccontano di precedenti segnalazioni e di “gommini” o pallini rinvenuti sui marciapiedi già nei giorni scorsi. Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare il cecchino prima che possa colpire ancora.