Dopo la fuga del criminale, la cinquantaseienne è stata subito soccorsa e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Isola Tiberina-Gemelli, dove il personale medico le ha prestato le cure necessarie e la dovuta assistenza. Una volta superati i momenti di maggiore shock, la donna ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, ricostruendo passo dopo passo quei momenti di puro terrore.
Le indagini sono scattate immediatamente. I Carabinieri della stazione Roma Quirinale, insieme ai colleghi del nucleo operativo della Compagnia Roma Centro, si sono messi sulle tracce del responsabile. Gli investigatori hanno raccolto e analizzato i campioni biologici sulla scena del crimine, hanno visionato attentamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e hanno ascoltato diversi testimoni per chiudere il cerchio attorno al sospettato.
La svolta è arrivata quando i militari hanno individuato il trentaduenne e hanno fatto scattare una perquisizione nella sua casa, situata nel quartiere del Trullo. All’interno dell’appartamento le forze dell’ordine hanno recuperato e sequestrato una parte degli orologi e dei gioielli rubati alla vittima la sera della violenza. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto nel carcere di Rebibbia, dove si trova ora a disposizione della magistratura.

