Il movente è un effetto domino di debiti non pagati. Il compratore della droga non ha pagato il venditore; quest’ultimo, a sua volta indebitato con altri due uomini, ha chiesto il loro aiuto per punire il primo acquirente. I tre si sono così presentati nell’appartamento di Centocelle per l’aggressione.
Ma non è finita qui. Poche settimane dopo, ad agosto, l’autore dello sfregio ha fatto un altro “recupero crediti”. Ha minacciato al telefono un secondo debitore per ottenere i soldi necessari a saldare il proprio conto con i complici. Per spaventarlo, l’uomo si è persino vantato di altre violenze commesse in passato contro chi non pagava.
Le indagini tecniche sono durate circa un mese e hanno svelato i ruoli di tutti i componenti della banda. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre indagati. Le accuse per loro sono pesantissime: lesioni personali aggravate dallo sfregio permanente e tentata estorsione aggravata.

