20 Settembre 2026

Roma – Chirurgia da record al ‘San Filippo Neri’: eseguito il primo intervento al collo guidato dal navigatore 3D che evita i grandi tagli

Una tecnologia spaziale permette al computer di calcolare al millimetro la traiettoria di viti e strumenti prima dell'operazione. Così i medici salvano la colonna cervicale senza "aprire" il paziente, riducendo dolore e tempi di recupero
9 Settembre 2026
Un intervento chirurgico al collo da record e ad altissima precisione è stato portato a termine con successo all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Si tratta di un’operazione eccezionale perché è stata eseguita senza “aprire” la parte malata con i vecchi metodi chirurgici, ma muovendosi grazie a un modernissimo sistema di navigazione in tre dimensioni. La stessa azienda produttrice B. Braun ha confermato che questo è in assoluto il primo intervento di questo genere mai realizzato in Italia.

Nel dettaglio, i medici hanno effettuato una “artrodesi cervicale posteriore percutanea”. Per farlo hanno unito due tecnologie all’avanguardia: il sistema Aesculap Ennovate Cervical Mis e la piattaforma 3D Brainlab. L’operazione è stata guidata dal dottor Raffaelino Roperto, che lavora dentro il reparto di Neurochirurgia del San Filippo Neri, una struttura diretta dal professor Luciano Mastronardi.

Grazie a questa tecnica speciale, i chirurghi sono riusciti a bloccare e rendere stabile la colonna cervicale facendo solo dei tagli piccolissimi sul corpo del paziente. Il segreto sta nel lavoro fatto prima di entrare in sala operatoria: un software speciale crea un modello in 3D preciso e su misura del paziente. In questo modo, il chirurgo sa già al millimetro la strada da seguire, quanto devono essere lunghe le viti e che diametro devono avere.

Tutte queste informazioni vengono poi visualizzate sugli schermi in tempo reale mentre si opera. Si tratta di un aiuto fondamentale, visto che il collo è una zona pericolosa e delicatissima per la presenza del midollo spinale, delle arterie e dei nervi. Questa tecnica evita di tagliare troppi tessuti, fa soffrire meno il corpo e permette al malato di guarire e rimettersi in piedi molto più in fretta.

Il dottor Raffaelino Roperto ha spiegato che i computer e la tecnologia non cancellano l’esperienza del medico, ma anzi lo aiutano a fare cose prima impossibili. Nel collo anche pochissimi millimetri possono fare la differenza tra un successo e un danno grave. Poter vedere tutto in 3D prima dell’intervento permette di unire la precisione millimetrica a un taglio piccolissimo. Per il medico, la tecnologia è utile solo quando aiuta il paziente a guarire soffrendo di meno, e deve sempre essere lo strumento al servizio del chirurgo, mai il contrario.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Quintavalle, il direttore generale della Asl Roma 1, esprimendo grande soddisfazione per questo primato nazionale che dimostra la qualità del San Filippo Neri. Quintavalle ha sottolineato che questo traguardo è il risultato del continuo sostegno che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sta dando all’ospedale, considerato un punto di riferimento importantissimo per la sanità dei cittadini.

Usare la tecnologia 3D per interventi così difficili serve proprio a curare meglio le persone, riducendo il dolore e i tempi di ricovero. Il direttore ha infine ringraziato tutta la squadra di Neurochirurgia guidata dal professor Mastronardi e il dottor Roperto per aver dimostrato che gli ospedali pubblici sanno unire bravura, sicurezza e tecnologie del futuro per la salute di tutti.