30 Giugno 2026

Roma, caldo record negli ambulatori: “Aria condizionata guasta in sette strutture”, medici e pazienti al collasso

In una struttura della Asl una dottoressa è svenuta ed è caduta a terra per il forte caldo: cresce la rabbia tra il personale sanitario
23 Giugno 2026
roma sanità ambulatori
Immagine di repertorio
Il grande caldo sta creando enormi problemi negli ambulatori medici pubblici di Roma e della sua provincia. L’allarme rosso è stato lanciato da Antonio Magi, che è il presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Roma. In alcune strutture sanitarie l’aria condizionata non funziona oppure manca del tutto. Questa situazione sta rendendo la vita impossibile ai lavoratori e ai pazienti.
Per fortuna, i centri messi così male non sono tantissimi. Al momento sono arrivate le segnalazioni da sette ambulatori in totale. Il presidente Magi ha spiegato che sperava di non vedere più scene del genere. Infatti, l’Europa ha dato molti soldi con i fondi del Pnrr per migliorare gli ospedali e i centri medici. Nonostante questi investimenti, però, i problemi con i condizionatori ci sono ancora.
La situazione è diventata pericolosa per la salute. In uno di questi ambulatori della ASL, una dottoressa si è sentita male: è svenuta ed è caduta a terra proprio a causa dell’aria troppo calda e della mancanza di refrigerio mentre lavorava. Il personale sanitario è molto nervoso e arrabbiato visto che in questo periodo i medici e gli infermieri devono fare i salti mortali. Il Servizio sanitario nazionale ha chiesto loro uno sforzo grandissimo, devono lavorare di più per due motivi importanti: diminuire i tempi delle lunghe liste d’attesa per le visite e garantire le cure continue a tutti i cittadini.  Senza l’aria condizionata, però, lavorare bene diventa impossibile. Questo problema rovina la qualità delle cure per i malati.
I sette ambulatori che hanno protestato si trovano in diverse zone della ASL di Roma e provincia. Il presidente Magi ha deciso di non dire i nomi precisi di queste strutture. Ha fatto questa scelta per proteggere i medici e gli infermieri che ci lavorano, evitando che abbiano problemi con i loro capi per aver protestato. Inoltre, Magi ha detto che potrebbero esserci anche altri ambulatori al caldo. Magari si trovano nelle stesse brutte condizioni, ma non hanno ancora inviato una protesta ufficiale all’Ordine dei medici.