3 Giugno 2026

Roma – Bullizzato a scuola per anni, 18enne tenta il suicidio: salvato in extremis dalla polizia al Casilino

ROMA – Un dramma sfiorato che accende nuovamente i riflettori sulla piaga del bullismo scolastico e sulle sue devastanti conseguenze psicologiche. Al Casilino, nella periferia est di Roma, un ragazzo di 18 anni ha tentato il suicidio barricandosi nella sua stanza con un paio di forbici. Solo il tempestivo intervento degli agenti del commissariato di…
3 Giugno 2026
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ROMA – Un dramma sfiorato che accende nuovamente i riflettori sulla piaga del bullismo scolastico e sulle sue devastanti conseguenze psicologiche. Al Casilino, nella periferia est di Roma, un ragazzo di 18 anni ha tentato il suicidio barricandosi nella sua stanza con un paio di forbici. Solo il tempestivo intervento degli agenti del commissariato di zona e del personale del 118 ha evitato che la situazione si trasformasse in tragedia.
Il fatto e l’allarme della madre
Lunedì scorso, il giovane, descritto dalla madre come “vessato per anni dai compagni a scuola”, è sprofondato in un momento di acuto panico. Una sofferenza profonda che un precedente cambio di istituto non era riuscito a placare. Il ragazzo si è chiuso a chiave nella sua camera da letto e, impugnando delle forbici, ha urlato alla madre l’intenzione di farla finita.
Nonostante il terrore e il dolore di fronte a quel malessere, la donna non ha perso la lucidità: ha composto immediatamente il Numero Unico di Emergenza chiedendo aiuto per il figlio.
La dinamica e la trattativa dei poliziotti
La richiesta di soccorso, scattata intorno alle 9:30 del mattino, ha portato sul posto un’ambulanza del policlinico di Tor Vergata e le pattuglie del Distretto Casilino. Due agenti sono entrati nella villetta e, compresa la gravità della situazione, sono saliti al primo piano posizionandosi dietro la porta sbarrata.
È iniziata così una lunga e delicata trattativa verbale. Inizialmente il diciottenne ha rifiutato il dialogo, intimando ai poliziotti di andarsene e minacciando di togliersi la vita se non lo avessero fatto. Gli operatori, supportati dai colleghi rimasti nel giardino sottostante, hanno continuato a parlargli con calma per trovare un canale di comunicazione e fargli cambiare idea.
Il salvataggio e il ricovero
A un certo punto della trattativa, il giovane è sembrato cedere, dicendo: “Metto una maglietta e scendo”. Tuttavia, attraverso il vetro satinato della porta, gli agenti sul pianerottolo hanno intravisto la sua sagoma dirigersi rapidamente verso la finestra del balcone.
Intuendo il pericolo imminente, i poliziotti hanno deciso di rompere gli indugi: hanno fatto irruzione nella stanza senza esitazioni, bloccando il giovane prima che potesse compiere il gesto estremo. Messo in sicurezza, il ragazzo è stato accompagnato nel primo pomeriggio al policlinico di Tor Vergata per gli accertamenti medici e il supporto psicologico necessario.
Immagine di archivio