3 Luglio 2026

Roma – Blitz nel locale della movida, sequestrato il Balagan: clienti raddoppiati, uscite di sicurezza sbarrate e bagni sporchi

Il locale, nota oasi urbana nel quartiere residenziale di Talenti, a Roma nord-est, è stato chiuso dalle forze dell'ordine: gravi i pericoli per i clienti
24 Giugno 2026
roma talenti sequestro balagan
Gli agenti di polizia mettono i sigilli al locale Balagan
Il locale Balagan, nota oasi urbana nel quartiere residenziale di Talenti a Roma nord-est, è stato chiuso dalle forze dell’ordine. Dietro i giochi di luce e la musica dal vivo si nascondevano gravi pericoli per i clienti. Il blitz ha fatto scattare un sequestro preventivo, un provvedimento drastico subito confermato dalla magistratura a causa di numerose irregolarità.
Il problema principale riguardava il sovraffollamento. La struttura, divisa in tre aree, ospitava infatti il doppio dei clienti rispetto alla capienza massima autorizzata dalla commissione comunale di vigilanza. I gestori non avevano il controllo degli ingressi: il conta-persone della sicurezza era fermo a un numero molto inferiore al reale e non era collegato agli altri accessi. Inoltre, nonostante l’evento fosse a numero chiuso con biglietto, il responsabile non sapeva quantificare i presenti né gli accessi previsti, impedendo il rispetto delle norme di sicurezza obbligatorie.
Gli agenti hanno scoperto anche un pericoloso restyling fai da te. I gestori avevano modificato gli spazi interni per motivi estetici senza rispettare la planimetria approvata. La questura ha spiegato che queste modifiche abusive ostruivano le vie di fuga in caso di emergenza, segnalate da cartelli poco visibili. Davanti alle uscite c’erano consolle del dj, banconi, transenne e catene di ferro che bloccavano tutto. In caso di pericolo, l’unica via d’uscita utilizzabile rimaneva l’ingresso principale da cui si entrava.
La situazione era grave anche nei locali di servizio. I bagni si trovavano in pessime condizioni igienico-sanitarie. Nel guardaroba c’erano quadri elettrici aperti e fili scoperti alla portata dei clienti, con un alto rischio di folgorazione. Infine, gli spogliatoi delle donne erano usati come magazzino per materiale accatastato. Il locale è stato sigillato per proteggere l’incolumità pubblica.