Il mese di luglio è iniziato nel peggiore dei modi per i pendolari, per chi ogni giorno per i motivi più svariati utilizza i treni come mezzo di trasporto. Oggi, mercoledì 1° luglio, si è infatti consumata l’ennesima giornata di grandissima passione per i viaggiatori, che arriva dopo un periodo già talmente nero che definirlo tale sarebbe un eufemismo.
I problemi più gravi sono iniziati intorno alle 9:30 della mattina, quando Trenitalia ha comunicato la necessità di effettuare alcuni accertamenti tecnici presso la stazione di Roma Tiburtina. In realtà, si è trattato di un vero e proprio guasto, che i tecnici hanno impiegato ben due ore a risolvere, ripristinando la situazione soltanto verso le 11:30. I ritardi accumulati sulle linee Orte – Fiumicino e Viterbo – Roma sono apparsi subito difficilissimi da smaltire per la rete ferroviaria.
Molte corse hanno viaggiato con picchi di ben 200 minuti di ritardo, una cifra enorme se si calcola che l’intera tratta da Orte all’aeroporto di Fiumicino richiede al massimo un paio d’ore di viaggio. Anche molte ore dopo la risoluzione del guasto tecnico i disagi non sono finiti. Il forte ritardo accumulato dai convogli ha gettato nella disperazione i lavoratori e i passeggeri che, ormai da diversi giorni, si svegliano la mattina senza sapere se riusciranno mai ad arrivare sul proprio posto di lavoro.
Questo caos ferroviario romano è purtroppo solo l’ultimo capitolo di una settimana infernale. Già nelle giornate del 22 e 23 giugno, a causa di un guasto elettrico avvenuto tra le stazioni di Fara Sabina e Monterotondo, la linea FL1 aveva lasciato a piedi migliaia di utenti, che si trovavano già in difficoltà per le continue interruzioni della linea dovute ai lavori di realizzazione della nuova stazione di Pigneto.
Successivamente, il 25 giugno, si è registrata un’altra giornata da incubo. In quel caso erano finiti fuori gioco sia il Leonardo Express, ovvero il treno speciale che fa la spola diretta tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, sia la normale linea FL1, registrando anche in quella circostanza ritardi fino a 200 minuti.
Infine, il 30 giugno, un incendio divampato a ridosso dei binari ha bloccato nuovamente la circolazione dei treni, provocando pesantissimi ritardi a catena e completando un quadro disastroso per i trasporti regionali.

