ROMA – Da gennaio non si presentava più al lavoro come autista degli autobus Atac, alternando periodi di malattia e congedi parentali. Secondo gli investigatori, però, nel frattempo continuava a lavorare come personal trainer in una palestra del quartiere Alessandrino.
Protagonista della vicenda è un dipendente di 46 anni, ora indagato per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. A ricostruire la sua seconda attività sono stati gli agenti del distretto Casilino, che per documentare i suoi spostamenti e le sue prestazioni lavorative hanno avviato una serie di appostamenti e pedinamenti.
I poliziotti lo hanno fotografato mentre frequentava la palestra e, in un’occasione, si sono persino iscritti alla struttura fingendosi clienti, così da poterlo osservare mentre seguiva gli allenamenti nella sala pesi.
Dagli accertamenti sarebbe emerso anche un altro impegno: l’uomo avrebbe lavorato come preparatore atletico per una squadra dilettantistica della zona di Roma Est.
Le verifiche sono andate avanti per diversi mesi, fino alla trasmissione di un’informativa alla Procura. Nel frattempo Atac ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente.

