15 Ottobre 2026

Roma, aggressioni a bordo di minicar, due minorenni confessano: “Quella notte ci siamo divertiti così”

Roma, individuati due minorenni nell’ambito delle indagini sulle sei violente aggressioni avvenute tra il 4 e il 5 ottobre. Tra gli episodi figura quello in cui è rimasto gravemente ferito l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in ospedale con prognosi riservata. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto delle Sezioni Cyber Investigation, degli specialisti del…
14 Ottobre 2026
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Foto d'archivio

Roma, individuati due minorenni nell’ambito delle indagini sulle sei violente aggressioni avvenute tra il 4 e il 5 ottobre. Tra gli episodi figura quello in cui è rimasto gravemente ferito l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in ospedale con prognosi riservata.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto delle Sezioni Cyber Investigation, degli specialisti del Ris per i rilievi tecnico-scientifici e della Polizia Locale, hanno rintracciato e sequestrato nella notte una minicar nera corrispondente al mezzo utilizzato durante le aggressioni.

A bordo si trovavano due ragazzi di 16 e 17 anni, residenti a Monteverde e Testaccio, identificati e denunciati a piede libero nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani.

Sentiti in caserma nel corso della notte, i due minorenni hanno ammesso le proprie responsabilità, spiegando agli investigatori: “Quella notte ci siamo divertiti così”. Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che uno dei ragazzi è figlio di un carabiniere e proprietario della vettura.

A contribuire all’individuazione della minicar è stata anche la testimonianza di un meccanico, che ha raccontato di aver montato luci LED rosse vicino alla targa e applicato adesivi sulla carrozzeria. Secondo quanto emerso, i due avevano utilizzato il veicolo per festeggiare il compleanno di uno di loro.

Sul cellulare di uno dei minorenni è stata inoltre trovata un’applicazione installata dai genitori per seguirne gli spostamenti.

Gli atti dell’indagine, che ipotizza il reato di tentato omicidio, passano ora alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, cui spettano le valutazioni sul quadro accusatorio.