Tutto è iniziato quando il giovane, un ragazzo italiano nato nel 2011, è arrivato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini. Le sue condizioni erano critiche: era in stato comatoso per una gravissima intossicazione da alcol e presentava un serio trauma cranico. I medici lo hanno ricoverato immediatamente in prognosi riservata. Fortunatamente, dopo le cure dei medici e tanta paura, il quindicenne è fuori pericolo ed è stato dimesso.
Secondo quanto accertato dagli investigatori della Polizia di Stato il 15enne si trovava in giro con il suo gruppo di amici. Insieme sono entrati in un negozio di alimentari di vicinato. Lì il ragazzo ha chiesto ed ottenuto una bottiglia di vodka. Una volta uscito dal minimarket con il superalcolico, il giovane ha iniziato a bere in strada insieme agli altri coetanei. Nel giro di poco tempo l’alcol ha fatto effetto: il quindicenne si è sentito male, ha perso l’equilibrio ed è caduto rovinosamente sul marciapiede sbattendo la testa. Sono stati gli stessi amici, spaventati, a dare l’allarme e a chiamare i soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che lo ha trasportato in codice rosso in ospedale.
Dopo il ricovero gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini per capire dove i minorenni avessero preso l’alcol. Una volta accertate le responsabilità del negozio, sono scattati i provvedimenti e i poliziotti hanno messo i sigilli alla serranda. Il minimarket dovrà restare chiuso per dieci giorni. Per il titolare dell’attività, un cittadino originario del Bangladesh, è scattata anche una denuncia alla magistratura con l’accusa di somministrazione di bevande alcoliche a minori.

