23 Agosto 2026

Roma, 14enne sfugge alla violenza sessuale del compagno della madre: così si è salvata

La ragazzina era sola in auto con l'uomo, di origini romene e che, ubriaco, ha iniziato con avances sempre più spinte
22 Agosto 2026
violenza donne sessuale
Immagine di archivio
Una storia terribile che si è conclusa con un salvataggio miracoloso a Roma. Una ragazzina di soli 14 anni è riuscita a sfuggire a un tentativo di violenza sessuale da parte del compagno della madre grazie a un gesto silenzioso fatto con la mano dal finestrino dell’auto. La giovane ha utilizzato il “Signal for Help”, il segnale internazionale per chiedere aiuto contro le violenze, attirando l’attenzione di una pattuglia della Polizia di Stato che passava per strada.

Tutto è successo nel pomeriggio di giovedì 20 agosto. La ragazza si trovava in macchina da sola con il patrigno, un cittadino romeno di 47 anni. Erano partiti da un piccolo paese dei Monti Prenestini e dovevano raggiungere Roma. Un tragitto di pochi chilometri che si è trasformato in un incubo lungo la via Casilina. L’uomo aveva iniziato a bere alcolici fin dalla mattina e viaggiava con diverse bottiglie nell’abitacolo dell’auto. Durante il viaggio ha iniziato a fare avances insolite alla minorenne, promettendole dei regali, per poi passare alle maniere forti e tentare di violentarla all’interno della vettura.

La 14enne è riuscita a bloccare l’aggressione solo quando l’uomo ha accostato la macchina in via di Rocca Cencia, proprio all’incrocio con via Casilina, per entrare in un negozio di telefonia. Rimasta sola nell’auto, la ragazzina ha visto passare una volante della Polizia. Senza dire una parola ha alzato la mano dal finestrino, ha piegato il pollice nel palmo e ha chiuso le altre dita sopra. Un segnale muto ma chiarissimo. Gli agenti hanno capito subito il pericolo, si sono fermati e hanno soccorso la giovane, che era in lacrime e sotto shock.

Poco dopo, il 47enne è uscito dal negozio visibilmente ubriaco. Alla vista della Polizia ha aggredito i poliziotti e ha iniziato ad urlare contro la ragazzina per rimproverarla. Gli agenti lo hanno bloccato e hanno perquisito l’auto, dove hanno trovato le bottiglie di alcolici. Anche il cellulare dell’uomo è stato sequestrato.

La vicenda ha portato alla luce un dramma familiare ancora più profondo. Negli uffici del VI distretto Casilino è arrivata la madre della vittima che, di fronte ai fatti, ha trovato il coraggio di denunciare il compagno. La donna ha raccontato agli investigatori di aver subito anche lei ripetute violenze in passato da parte dello stesso uomo.

La quattordicenne è stata visitata dal personale sanitario del 118 e poi ascoltata in audizione protetta insieme a una psicologa infantile della Procura di Roma. Dopo aver informato anche la Procura per i minorenni, il magistrato di turno ha disposto il trasferimento del 47enne nel carcere di Regina Coeli. Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) ha già convalidato l’arresto.