Uno dei paradossi che forse non salta in copertina del mercato della Roma ma che merita menzione è sicuramente quello per il rinnovo di Lorenzo Pellegrini. Perché dopo l’annuncio di Dybala e la fumata bianca arrivata ormai per Celik, la società ha persino trovato l’accordo con gli altri leader di questi anni in scadenza giugno prossimo come Cristante e Mancini ma, sul fronte del capitano, ancora nuvoloni oscuri.
Perché a dispetto del gradimento del Gasp, che non avrà forse forzato la mano per sollecitare la società a rinnovare come negli altri casi, su Pellegrini vigono più riserve. Proprio da parte del club. Perché l’ex capitano nutre comunque ancora voglia di vantare ingaggio importante: lo strappo alla regola s’è fatto per Dybala, difficile investire tanto su un altro elemento che soffre di problemi fisici.
E’ il primo ritiro a Trigoria dell’ultimo decennio in cui Lorenzo non appare. A casa, nella sua abitazione, aspetta notizie. Priorità sempre alla Roma, ma non all’infinito. Presto dovranno sedersi a tavolino per stringersi la mano e chiudere, in una maniera o nell’altra. C’è una Roma senza Pellegrini e questo, per Lorenzo, fa comunque scalpore. Un leader colonna degli ultimi anni lasciato a casa ancora col contratto in scadenza.

