18 Settembre 2026

Ribaltone a Bologna, tutto ufficiale: via Tedesco, subito Palladino

BOLOGNA - Il cambio in panchina, lo scenario che decantavamo ieri sera, s'è subito materializzato. Non c'è stato evidentemente bisogno di aspettare la sosta per le nazionali, quella incombente, quella spesso e volentieri fatale per allenatori a rischio, per quelli in bilico. Tra questi figurava senz'altro Domenico Tedesco, giovane profilo internazionale alla prima esperienza in…
16 Settembre 2026
primo maggio bologna 768x512.jpg

BOLOGNA – Il cambio in panchina, lo scenario che decantavamo ieri sera, s’è subito materializzato. Non c’è stato evidentemente bisogno di aspettare la sosta per le nazionali, quella incombente, quella spesso e volentieri fatale per allenatori a rischio, per quelli in bilico. Tra questi figurava senz’altro Domenico Tedesco, giovane profilo internazionale alla prima esperienza in A: la scintilla a Bologna non è scoccata, mai con l’ambiente ed alla fine nemmeno evidentemente con la società.

Non sono arrivati i successi, non sono arrivate vittorie, ma sono trascorse soltanto quattro giornate; ed anzi, va detto, che la società quest’anno ha deciso di vender tanto e più del dovuto, sacrificando pezzi come Lucumi, Castro e lo stesso Rowe nella stessa sessione di mercato.

Paga per tutti, Tedesco. Ma il Bologna sa quel che vuole. Per questo, ha deciso di sacrificare il tecnico. Perché arriva già uno più quotato, che ha dimensione superiore, e che rilancia decisamente sì il borsino dell’ambizione felsinea: ecco Raffaele Palladino. Che dopo Firenze e Bergamo, torna in sella su una delle piazze da latitudine europea del nostro calcio.

I primi contatti nel weekend: ha detto subito sì, la società ha deciso che non fosse nemmeno il caso di aspettare la finalissima col Torino. Cambio repentino, oggi già ufficiale: avvicendamento e primo allenamento, Palladino in campo, non c’è tempo da perdere. Dopo il terremoto di Firenze, salta dunque la seconda panchina d’A, direttamente dall’altra parte dell’Appennino.