20 Settembre 2026

Remuntada Cobolli, l’Italia impazzisce: gioiello romano realtà US Open

Sono queste le prestazioni che la gente che si ricorderà. Le rimonte, quelle eroiche, quelle mozzafiato. La remuntada in quattro ore ed un quarto al primo turno di US Open, l'ultimo Slam dell'anno, l'appuntamento di spicco del tennis americano, in quell'America che in Messico l'ha già incoronato ad Acapulco. Flavio Cobolli sta facendo sognare l'Italia…
2 Settembre 2026
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Sono queste le prestazioni che la gente che si ricorderà. Le rimonte, quelle eroiche, quelle mozzafiato. La remuntada in quattro ore ed un quarto al primo turno di US Open, l’ultimo Slam dell’anno, l’appuntamento di spicco del tennis americano, in quell’America che in Messico l’ha già incoronato ad Acapulco. Flavio Cobolli sta facendo sognare l’Italia del tennis.

A dir la verità, ma fortunatamente lo sa benissimo, a contribuire a ritrovarsi una montagna da scalare è stato proprio lui stesso. Va sotto per due set a zero contro l’argentino Comesana; sembrava delusione, prima d’andar al bagno e quasi per magia uscir più forte di prima. Sapeva che in un Slam, in partite così lunghe ed infinite, tutto può succedere fino alla fine.

La puoi sempre ribaltare se hai pasta e stoffa dei grandi giocatori. Se hai quella determinazione intrinseca che Flavio mai come nel 2026 sta dimostrando di possedere e sprigionare. E quindi prima riapre la contesa, quindi la riafferra, quindi sorpassa Comesana: 6-3 e doppio 6-4 nel finale, in piedi il pubblico americano.

Per quanto fosse plausibile un pochino di tensione, quel debutto contratto, c’è tutto del repertorio di Flavio nel suo avvento a US Open. Qualche ingenuità, qualche sbavatura, quelle che spesso lo facevano perdere in un bicchier d’acqua. Ma poi si cresce. Ed oggi quell’esuberanza, come ormai decantiamo da settimane se non mesi, la incanala verso i binari giusti: grinta agonistica, resilienza, carattere. Solo lui forse poteva ribaltarla, in quelle condizioni.

Cobolli, in assenza di Sinner, fa sognare l’Italia. Perché cattura, perché la gente si appassiona alla sue montagne russe, perché lascia incollati i milioni di appassionati ai teleschermi. Adesso c’è Schoolkate e la domanda sorge spontanea: che tipo di Flavio ammireremo? Quello dei primi due set o quello di tutta l’estate? Perché quello che sta diventando, non a caso già Top Six, è pura Top Five.