Regione Puglia, gli arredi d’oro dell’Arpal: tavoli da 4.400 euro, lampade da 900. Un mega-appalto da 8 milioni

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Ci sono le lampade da scrivania in alluminio nero da 288 euro e quelle da terra che ne costeranno almeno 700 mentre quelle a sospensione si avvicineranno ai 900 euro, le madie in metallo “contraddistinte da design minimale” da 2.200 euro, le librerie/credenze dal top sottilissimo da 1.600 euro, tavoli da riunioni da 4.400 euro. Ma anche pannelli fonoassorbenti sospesi da 300 euro e quelli divisori da 2.000, le sedia a quattro gambe in filo d’acciaio cromosatinato da 200 euro l’una, quelle con la tavoletta da 316, le semplici sedie girevoli da 197 euro e le più comode poltrone da 421. E, ancora, le poltroncine da 636 euro, i divani da 900, i cestini gettacarte da 41 euro ciascuno, i portabiti da 183.

Non sono gli arredi di una lussuosa sede di rappresentanza istituzionale ma i mobili che presto saranno posizionati nei 44 Centri per l’impiego della Puglia, in virtù di una gara da 8 milioni indetta dall’Arpal, diretta da Massimo Cassano, e a cui la Regione fornisce la collaborazione tecnica tramite la sezione enti locali.

Un mega-appalto diviso in sette lotti, che arriva nel momento in cui il destino dell’Agenzia è appeso alle scelte del Consiglio regionale, che nella prossima seduta esaminerà la proposta di legge per depotenziare il ruolo del direttore, affiancandogli un presidente e un consiglio di amministrazione.

La proposta è stata presentata dai consiglieri Pd Fabiano Amati, Ruggero Mennea e Michele Mazzarano e approvata dalle commissioni II e IV. Se sarà approvata Cassano decadrà dal ruolo di direttore e non è un caso che, sul punto, le interlocuzioni politiche delle ultime settimane siano state frenetiche. Nel frattempo, però, va avanti la gara per gli arredi, con le ditte che dovranno presentare le offerte entro il 7 luglio e i sopralluoghi in corso per valutare le sedi e modulare poi le offerte, visto che i sette lotti saranno aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

I Centri per l’impiego della provincia di Bari faranno la parte del leone, considerato che per arredarli è stato stanziato 1 milione seicentomila euro. Cinquecentomila andranno alla Bat, 1,1 milione a Foggia, un milione a Taranto, 600mila euro a Brindisi e 1,3 a Lecce. Sul fatto che gli uffici abbiano bisogno di un restyling ci sono pochi dubbi, considerato che in molti ci sono mobili vecchi e forse anche non a norma. Il motivo per cui, però, sia stato definito un capitolato con arredi talmente costosi sfugge ai più.

Oltre ai mobili veri e propri saranno acquistate anche vaschette e attrezzature per scrivania e poi quella che viene definita “segnaletica wayfinding” ovvero in linea con l’identità aziendale. Ne fanno parte adesivi con l’indicazione delle toilette da 55 euro ciascuno, stampe con l’indicazione degli uffici da 60, totem per esterni bifacciali da 1.600 euro, vetrofonie da 55. Il tutto “compreso trasporto, scarico, installazione e tutto quanto è necessario per un lavoro fatto a regola d’arte”.

 

Regione Puglia, gli arredi d’oro dell’Arpal: tavoli da 4.400 euro, lampade da 900. Un mega-appalto da 8 milioni

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