Francesco Rocca sarà ai nastri di partenza della prossima consultazione elettorale per le Regionali, in programma nella primavera del 2028, per chiedere agli elettori la conferma quale Presidente della Regione Lazio. “Sempre che – ha precisato in un’intervista rilasciata a L’Identità – la coalizione lo riterrà opportuno”.
E così, fugando qualche dubbio che serpeggiava qua e là, ma in verità mai abbastanza suffragato da fatti e prove, l’attuale presidente della Regione Lazio è pronto ad una nuova sfida elettorale, forte anche della formazione “Movimento Civico Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune” che proprio negli ultimi mesi si è sensibilmente rafforzata e strutturata, con l’ingresso di elementi di spicco provenienti da varie aree del territorio laziale e con l’avvio di un’organizzazione interna già attiva e al lavoro per le elezioni del 2028.
Nel motivare la sua scelta, Rocca ha dichiarato all’Identità: “Abbiamo avviato un percorso entusiasmante, ma anche estremamente complesso, che sta dando risultati concreti e misurabili. Governare una Regione come il Lazio significa affrontare problemi stratificati da anni, spesso essere frustrati per tempi che non sempre coincidono con le aspettative dei cittadini e con la nostra stessa volontà di accelerare, ma è un’esperienza appagante e molto importante”.
“Per questo – eccolo, l’annuncio – voglio continuare a metterci la faccia fino in fondo: se la coalizione lo riterrà opportuno, per le Regionali del 2028 sarò nuovamente candidato alla presidenza della Regione. Mi presenterò a testa alta davanti ai cittadini laziali per completare il programma di governo avviato. Abbiamo aperto una stagione di investimenti e di riforme che questa Regione non vedeva da molto tempo e il nostro obiettivo è portarla a compimento con serietà, concretezza e responsabilità”.
Francesco Rocca, ampliando l’orizzonte, ha poi aggiunto: “Nel Lazio e in Italia vedo una coalizione che ha compreso quanto governare significhi assumersi responsabilità e dare risposte concrete ai cittadini. E credo che i risultati si tocchino con mano anche sui territori. Pochi giorni fa si è celebrato il ballottaggio nei comuni del Lazio. Il centrodestra può già rivendicare risultati molto positivi, in realtà importanti come Genzano, Albano Laziale, Ariccia e Anguillara Sabazia, per fare solo alcuni esempi”.
“Questo dimostra che esiste una classe amministrativa di valore, fatta di sindaci e amministratori radicati nei territori e capaci di interpretare i bisogni reali delle comunità. Ad ogni modo, come Regione Lazio saremo accanto a tutti i sindaci e gli amministratori locali, senza alcuna distinzione politica, nell’esclusivo interesse delle comunità locali”.
Sul delicato capitolo della sanità, il presidente della Regione ha evidenziato: “Quando siamo arrivati abbiamo trovato una sanità che usciva da anni di commissariamento, con personale insufficiente, pronto soccorso sotto pressione e cittadini sfiduciati. Oggi il Lazio è tornato a investire sul pubblico con una strategia chiara”.
“Il dato più importante è che abbiamo restituito credibilità alle istituzioni sanitarie regionali: oltre 6 milioni di prestazioni erogate tramite Recup nel 2025, con il 96% di visite ed esami nei tempi di garanzia. Ma non considero conclusa questa battaglia. La vera sfida è cambiare strutturalmente il modello sanitario regionale, soprattutto nei territori più fragili e nell’emergenza-urgenza”.

