20 Settembre 2026

Realtà Frosinone, DDR trema: pari e patta a Marassi, rimpianti persino giallazzurri

GENOVA - Alla fine i rimpianti diventano tutti persino giallazzurri. Per quanto prevalga e persista quel sentimento d'orgoglio per l'ennesima splendida prestazione sfornata, a viso aperto e con voce grossa, in campi così prestigiosi come quelli della massima serie. Un sogno, l'olimpo centrato e conquistato, che il Frosinone Calcio onora e si gode. Si gode…
12 Settembre 2026
È il giorno che tutti aspettavano. Stasera, alle ore 20:30, lo stadio Benito Stirpe sarà il cuore pulsante di un'intera provincia. Il Frosinone sfida il Mantova e la posta in palio è altissima: con una vittoria, i giallazzurri potrebbero festeggiare il ritorno in Serie A senza dover passare per il rischio e la fatica dei Play Off. Uno stadio tutto esaurito In città non si parla d'altro. La "febbre giallazzurra" ha colpito tutti: i biglietti per lo stadio sono andati a ruba in meno di un'ora, rendendo il Benito Stirpe sold out in tempi record. Saranno oltre 16.000 i cuori che batteranno all'unisono sugli spalti, pronti a spingere la squadra verso il traguardo. Anche chi non è riuscito a trovare il tagliando si sta organizzando davanti alla TV o nei locali, perché nessuno vuole perdersi quella che potrebbe essere una notte storica. Ordinanza "Zero Alcol" per la sicurezza Per garantire che la serata sia solo una grande festa, il Comune ha emesso un’ordinanza restrittiva su richiesta della Questura. Dalle ore 18:00 di oggi e fino alle 06:00 di domani mattina, sarà vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche (con gradazione superiore al 5%) in tutta l'area urbana. Niente vetro o lattine: si potrà bere solo da bicchieri di carta o plastica. Una scelta fatta per evitare problemi di ordine pubblico e permettere a famiglie e tifosi di godersi il match in totale serenità. Obiettivo: la quarta volta in paradiso Per il Frosinone sarebbe la quarta promozione in Serie A della sua storia. Un cammino iniziato con la prima volta storica nel 2015 sotto la guida di Stellone, seguita poi dal traguardo raggiunto nel 2018 con Longo e quello più recente del 2023 con Fabio Grosso. Ogni promozione ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi e oggi la squadra di casa vuole aggiungere un altro capitolo d'oro a questo libro infinito. Squadra concentrata Nello spogliatoio l'aria è quella delle grandi occasioni. I giocatori sanno che mancano solo 90 minuti per trasformare un sogno in realtà. La tensione è tanta, ma la voglia di regalare una gioia immensa ai propri sostenitori è ancora più forte. Frosinone è pronta, la Ciociaria è pronta. Ora la parola passa al campo: forza Leone!
Una suggestiva immagine della Curva Nord, cuore del tifo giallazzurro

GENOVA – Alla fine i rimpianti diventano tutti persino giallazzurri. Per quanto prevalga e persista quel sentimento d’orgoglio per l’ennesima splendida prestazione sfornata, a viso aperto e con voce grossa, in campi così prestigiosi come quelli della massima serie. Un sogno, l’olimpo centrato e conquistato, che il Frosinone Calcio onora e si gode. Si gode il viaggio, si gode il percorso. Lo cavalca, puntando a quella prima storica salvezza per cui continua già da quest’avvio di stagione a metter meravigliosamente fieno in cascina dopo fieno in cascina.

Continuità, continuità giallazzurra. Frosinone che esce indenne da quello che poteva diventar già potenzial scontro diretto in trasferta: stoppato il Grifone, 1-1 a Marassi. Trema De Rossi, che sblocca la classifica ma che resta ancora a caccia della prima vittoria stagionale. Trema anche perché va sotto, stavolta timbra Kvernadze, qualcuno che punta a proseguir tradizione georgiana dal solco lasciato da queste parti da un certo Kvara.

Una gara in cui succede tanto: primo rigore dell’anno, prima espulsione della stagione, soltanto alla quarta giornata pensate. Entrambi di marca genoana: prima sbaglia dal dischetto Colombo, quindi pareggia Vasquez ad inizio ripresa, quindi espulso proprio il braccetto messicano. A quel punto, al tramonto della sfida, nasce proprio la gara perfetta per il Frosinone d’Alvini: occasioni, almeno tre belle nitide, ma niente controsorpasso.

Finisce 1-1, un punteggio che lascia sì qualche amaro in bocca per non esser riusciti a sfruttar le chances per il colpo grosso nel finale, ma che comunque significa tanto, tantissimo a livello di note positive. Personalità, calcio, espressione: l’orchestra Alvini viaggia, diverte, ma al contempo porta pure a casa punti e risultati.