Tutto vero. Nessuno scherzo. Quello che forse temesse Ravenna intera. Invece uno dei più grandi campioni della storia del calcio ieri pomeriggio è davvero sbarcato a Forlì, s’è davvero palesato davanti alle prime telecamere, ha davvero sorriso e firmato autografi al personale dell’aeroporto romagnolo.
Quindi primo assaggio di Romagna, purissima. Il trasferimento immediato a Ravenna, quella che sarà la sua nuova dimora dei prossimi mesi. O forse anni, chissà. Perché senz’altro sarà pure un’operazione di marketing, ma di quelle che fanno sognare la gente, le piccole realtà, che possono finalmente toccar da vicino campionissimi che nei decenni precedenti hanno soltanto potuto ammirar in televisione o copertine.
S’è presentato, Dinho. Ebbene sì, il Dinho Day. In occasione della presentazione ufficiale del Ravenna 2026/27, la squadra di C ha svelato l’ultimo tesserato. Proprio lui, pronto a riallacciarsi gli scarpini a 46 primavere compiute. Giocherà qualche spezzone, qualche minuto, magari non subito; ma poco, anzi pochissimo importa. Il tifo giallorosso letteralmente imploso, sotto al palco. Una città letteralmente impazzita.
Il colpo del patron Cipriani, che ha permesso a Ronaldinho ed al suo entourage di investire nel club, per allargar marchio ed orizzonti. Presto pure una presentazione negli Stati Uniti, in uno dei tanti ristoranti del presidente e proprietario. Dinho torna in Italia per regalar sorrisi e leggerezza, ancora una volta.

