20 Settembre 2026

Raimondo come Bati davanti a Toni e Rui: nel Centenario viola la storia si chiamò Frosinone

FIRENZE - Un vero e proprio trionfo, quello di Massimiliano Alvini. Che quella Serie A l'aveva appena assaggiata a Cremona, peraltro senza nemmeno troppe fortune. S'è ripresentato con la sua creatura, quel Frosinone con cui grazie alla cavalcata mozzafiato 2025/26 quella Serie A se l'è letteralmente riconquistata per sentirsela finalmente e strameritatamente sua, e ieri…
30 Agosto 2026
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FIRENZE – Un vero e proprio trionfo, quello di Massimiliano Alvini. Che quella Serie A l’aveva appena assaggiata a Cremona, peraltro senza nemmeno troppe fortune. S’è ripresentato con la sua creatura, quel Frosinone con cui grazie alla cavalcata mozzafiato 2025/26 quella Serie A se l’è letteralmente riconquistata per sentirsela finalmente e strameritatamente sua, e ieri ha sbancato il grande palcoscenico. Un colpo grosso, mediatico e roboante, a far quello che Firenze e tutto il Franchi avrebbero voluto veder far alla loro Fiorentina.

Nella festa del Centenario viola, di fronte ad un Franchi totalmente gremito (malgrado Fiesole chiaramente ancora in ristrutturazione), il Frosinone ha fatto la voce grossa. Raimondo, soprattutto, ha fatto la voce grossa. Doppietta sontuosa, straordinario il terzo gol a chiudere, botta di prima intenzione sotto la traversa, come chi guardava dall’alto: Batistuta. Di fianco a Bati gli occhi e gli sguardi sgomenti di un secolo di leggende viola: dai grande 10 come Rui Costa ed Antognoni agli altri stessi grandi bomber, Luca Toni su tutti. 

La Fiorentina giochicchia, ma ancora resta un cantiere aperto. Sfilacciata, il Frosinone quando riparte dà sempre l’impressione di poter far male. Lettura e interpretazione di gara perfette: strategia vincente, quella d’Alvini. Che sceglie, malgrado il mercato faraonico di Clara Vista, ancora una volta i suoi uomini: chi l’ha riportato in A, i suoi figlietti della B, ecco perché è ancora di più una sua vittoria. La zuccata di Bracaglia ad incanalare un tre a zero netto, di quelli che non ammettono repliche, di quelli che spediscono messaggio forte e chiaro a tutta la categoria: stavolta altro che comparsata, il Frosinone è quassù per restarci. Al quarto tentativo, la missione è centrare la prima storica salvezza nell’olimpo del calcio italiano, la Serie A.