21 Agosto 2026

Ragusa – Maltrattamenti in un centro per disabili: due arresti domiciliari e cinque interdizioni

RAGUSA - Due persone agli arresti domiciliari e altre cinque raggiunte dal divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, a contatto con soggetti fragili. È il bilancio dell'operazione condotta dai carabinieri del Nas di Ragusa, con il supporto dei militari del Comando provinciale, nell'ambito di un'inchiesta su un centro diurno destinato…
10 Agosto 2026

RAGUSA – Due persone agli arresti domiciliari e altre cinque raggiunte dal divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, a contatto con soggetti fragili. È il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri del Nas di Ragusa, con il supporto dei militari del Comando provinciale, nell’ambito di un’inchiesta su un centro diurno destinato a persone con disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura e riguardano il presidente dell’associazione che gestisce la struttura e sei tra volontari e operatori del servizio civile universale.

Gli indagati sono gravemente sospettati, allo stato degli atti e nella fase delle indagini preliminari, di concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Per i sette, come precisato dagli investigatori, non è ancora stato instaurato il contraddittorio davanti all’autorità giudiziaria.

L’inchiesta è partita da una verifica ispettiva effettuata in un centro diurno della provincia di Ragusa. Gli accertamenti successivi, condotti dal Nas attraverso servizi di osservazione e pedinamento, ispezioni e intercettazioni telefoniche e ambientali, avrebbero permesso di documentare una serie di comportamenti ritenuti vessatori nei confronti degli ospiti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, all’interno della struttura si sarebbero verificati episodi di violenza fisica, tra cui schiaffi, pugni, spinte e calci, oltre a urla e minacce. Condotte che, secondo l’accusa, avrebbero provocato nelle persone assistite una situazione di sofferenza psicologica.

Tra gli elementi emersi durante le indagini ci sarebbero anche presunte irregolarità nella gestione sanitaria degli ospiti.

In particolare, alcuni soggetti privi dei necessari titoli abilitativi avrebbero svolto attività riconducibili alla professione infermieristica, arrivando anche a somministrare terapie farmacologiche.

Gli investigatori hanno inoltre riscontrato criticità sotto il profilo igienico-sanitario. Tra queste, il rinvenimento di roditori all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti della struttura in occasione delle festività dell’Epifania.

Al termine degli accertamenti, il gip ha disposto gli arresti domiciliari per due degli indagati e il divieto, per la durata di un anno, di svolgere attività lavorative o di volontariato che comportino contatti diretti con persone fragili per altri cinque soggetti.

L’indagine rientra nei controlli disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, per verificare la corretta gestione delle strutture dedicate all’assistenza e all’abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico.