4 Luglio 2026

“Ragazzo gay”: il figlio di Fletcher squalificato per sei giornate dopo l’insulto omofobo. Poi le scuse

Un insulto omofobo rivolto ad un avversario è costato sei giornate di squalifica e una multa di 1500 sterline al centrocampista del Manchester United Jack Fletcher. Il giocatore, 19enne figlio della leggenda dello United Darren Fletcher, era stato espulso al 62esimo minuto della partita poi persa per 5-2 contro il Barnsley in Efl Trophy, un…
4 Marzo 2026

(Adnkronos) – L’escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran apre una fase di forte incertezza per l’intero Medio Oriente. L’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, i raid israeliani e le ritorsioni di Teheran stanno ridefinendo equilibri già fragili, mentre il conflitto si estende al Golfo e mette sotto pressione rotte energetiche e traffici commerciali globali.

In questo contesto, il futuro dell’Iran resta una delle incognite principali: è davvero possibile un cambio di regime? E un Iran indebolito renderebbe la regione più stabile o potrebbe generare nuove crisi?

Secondo Valeria Talbot, responsabile del Centro Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi e docente di studi mediorientali, la situazione è estremamente fluida e gli scenari restano aperti.

In questa intervista con l’Adnkronos analizza la possibile tenuta del regime iraniano, il ruolo delle Guardie della rivoluzione, la posizione prudente dell’Arabia Saudita e il rischio che il Medio Oriente venga ridefinito unilateralmente dopo l’indebolimento dell’Iran.

Quanto è solido oggi il sistema di potere iraniano dopo gli attacchi e la morte di Khamenei?

La situazione interna è estremamente fluida. Da una parte vediamo una penetrazione molto profonda