
“Raddoppiare l’import di olio tunisino a dazio zero è una scelta suicida per l’Italia”: l’allarme degli agricoltori
Non tutti lo sanno ma è da tempo che una parte dell’industria olearia ha imboccato la strada che sembra la più semplice: acquistare grandi volumi di olio estero a basso costo, spesso proveniente dal Nord Africa, invece di investire nella valorizzazione dell’extravergine italiano. Un meccanismo che, lo denunciano Coldiretti e Unaprol-Consorzio olivicolo italiano, altera il...
Raddoppiare le importazioni di olio tunisino a dazio zero rischia di trasformarsi in un boomerang, non solo per l’olivicoltura italiana ma anche per chi ogni giorno porta l’olio extravergine d’oliva in tavola convinto di acquistare un prodotto di qualità
5 Gennaio 2026

@Pixabay
Non tutti lo sanno ma è da tempo che una parte dell’industria olearia ha imboccato la strada che sembra la più semplice: acquistare grandi volumi di olio estero a basso costo, spesso proveniente dal Nord Africa, invece di investire nella valorizzazione dell’extravergine italiano.
Un meccanismo che, lo denunciano Coldiretti e Unaprol-Consorzio olivicolo italiano, altera il mercato, spinge i prezzi verso il basso e rende sempre più difficile per gli olivicoltori coprire persino i costi di produzione, figuriamoci vivere del proprio lavoro.
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